ANNO 16 n° 273
Siulp in merito
al rapporto Eurostat
''Corruzione non appartiene
alle forze di Polizia''

VITERBO - 'Nonostante le dichiarazioni dei noti “crociati” contro i pubblici impiegati e i poliziotti, alcuni dei quali con incarico di governo li hanno definiti fannulloni e panzoni, oggi il rapporto di Eurostat fa chiarezza e fa emergere la realtà dei fatti. Dal governo Prodi, passando per Berlusconi sino a quello di Monti, i poliziotti, così come i pubblici dipendenti in genere, si sono ritrovati sempre con lo stesso stipendio, con maggiori carichi di lavoro per effetto del turn over bloccato'.

Ad affermarlo Felice Romano, Segretario Generale del SIULP che nel riprendere le dichiarazioni del leader della CISL Bonanni, condividendole in pieno circa il maltrattamento ricevuto dei pubblici dipendenti, lancia un ulteriore e grave allarme.

'Ad oggi tutti i casi di corruzione - ricorda Romano - che pesano sul nostro Paese per oltre 70 miliardi l’anno, hanno visto quasi esclusivamente protagonisti rappresentanti della politica o personaggi che dalla politica sono stati indicati a gestire la cosa pubblica. Quasi inesistente o statisticamente irrilevante, sino ad oggi, i casi di corruzione tra gli appartenenti alle Forze di polizia e dei pubblici impiegati in genere. Non è pensabile, infatti, che all’Europa si guardi solo quando bisogna penalizzare e colpire i dipendenti e i pensionati'.

'La situazione delle retribuzione dei pubblici dipendenti italiani - aggiunge - impone un intervento urgente e mirato per sbloccare una situazione non più sostenibile e che consentirebbe, attraverso l’eliminazione delle duplicazioni e degli sprechi, il recupero di risorse essenziali per garantire più efficienza ma anche maggiore gratificazione'.

'Per questo - conclude Romano - sollecitiamo il ministro Cancellieri a darci una risposta sulla nostra proposta di revisione del modello sicurezza, inviata oltre un mese fa e che prevede, anche se non definito nel dettaglio, un risparmio di risorse. È veramente paradossale che mentre si taglia su tutto, persino sugli stipendi, ci si ostini ancora a voler mantenere il superfluo e le duplicazioni'.

 




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