

MONTALTO DI CASTRO - Il 29 dicembre scorso, il Comune di Montalto di Castro, si è riunito per il bilancio di previsione, documento contabile che espone in maniera sistematica il reperimento e l'impiego delle risorse pubbliche, come definiti dalle norme vigenti, rappresentando perciò il principale riferimento per l'allocazione, la gestione e il monitoraggio di entrate e spese.
Uno dei temi cruciali sono state le famose sanzioni per gli impianti fotovoltaici che sono presenti nel territorio di Montalto di Castro e che sta provocando lo sventramento di un territorio, nonostante una delibera della Regione Lazio, che ha l’intento di stoppare il fotovoltaico in Tuscia. Ad alzare un polverone è stato il consigliere di opposizione, Luca Benni, chiedendo proprio il perché non ci fosse alcuna voce relativa alle famose sanzioni per i fotovoltaici.
A rispondere l’avvocato Fedele che sostiene che, memori di esperienze passate, dove le previsioni non rispecchiavano i reali risultati che si andavano a concretizzare in corso d’anno, hanno preferito essere maggiormente prudenti nelle voci di entrata. Un riferimento non poco velato all’amministrazione precedente quella di Sergio Caci.
“Quello che è successo in consiglio comunale è stato molto strano – commenta l’ex sindaco di Montalto di Castro, Sergio Caci – Io ho fatto un posto sulle domande che ha fatto Benni, che era il mio vicesindaco e che si occupava di fotovoltaico, proprio per le dichiarazioni sconcertanti che ha fatto Marco Fedele. Luca Benni, già a fine anno 2022, aveva cominciato a chiedere lumi su quelle che erano i controlli di routine e su che fine avevano fatto le sanzioni fatte alle aziende di fotovoltaico che non erano in regola con la parte di vegetazione e sulle schermature”.
“Fa scalpore la frase di Fedele: ho deciso anche io di rifare tutta la procedura e di non fare le multe. Ora, le multe erano molte, superavano un milione di euro ed erano degli introiti legittimi del Comune perché comunque le aziende sono venute e hanno devastano un territorio. A ribadirlo anche la Regione Lazio, che ha maggio scorso ha dichiarato che la provincia di Viterbo ha già dato e che bisogna stoppare il fotovoltaico in Tuscia. Secondo, se abbiamo colto in fallo le aziende, hanno avuto un anno e mezzo per potersi mettere in regola e quindi magari ora uno può fare i controlli e vedere che stanno in regola, ma non è detto che precedentemente lo fossero e quindi gli dai una sorta di sanatoria. Perché vengono graziate queste aziende che comunque si sono comportate male nei confronti dei cittadini?
Fedele inoltre ha commentato: finanza creativa, somme messa a bilancio le multe che non era sicuro che venissero incassate, quindi ecco perché le abbiamo tolte. Io domanderei da Fedele, anche i proventi del codice della strada hanno messo a zero? Perché in bilancio mi risulta che quelli ci sono. Ma se vale lo stesso concetto, chi ti dice che la polizia locale incassa un tot di euro di multe rispetto all’anno precedente? In bilancio queste cifre vanno messe, specialmente perché i verbali erano stata già fatti.
Tutta questa situazione è assurda, loro non controllano anche le se sanzioni erano state già fatte e la colpa è sempre di Caci”.