

NEPI - Il sindaco Franco Vita è intervenuto al consiglio comunale di oggi 30 gennaio informando i presenti sulla disastrosa situazione di Talete e sulle responsabilità di coloro che, secondo il primo cittadino, sono principali colpevoli di tale disastro. 'Come noto la situazione patrimoniale e finanziaria della Talete si trova ad un bivio--ha dichiarato Vita- o viene rifinanziata oppure bisogna portare i libri contabili in Tribunale. Con gli incassi attuali si riesce a pagare solo il personale e l'energia elettrica. In queste condizioni entro 6 mesi c'è il fallimento. L'ammontare dei canoni acqua non pagati dagli utenti la scorsa estate è pari a circa 26 mila euro. L'attuale scompenso patrimoniale e finanziario si aggira attorno ai 30 milioni di euro.La morosità a livello nazionale è pari 3,8% , nella Talete è pari 14,98%. Tutto questo è la conseguenza di una gestione iniziata male e proseguita peggio nel corso degli anni. L'Amministrazione della società - ha proseguito il rappresentante di governo- è stata affidata sulla base di una spartizione politica a seconda del fluttuare della maggioranza dei sindaci , che ha generato il disastro economico in cui ci troviamo oggi. Si può quindi affermare che la colpa dell'attuale situazione è da addebitare a tutta la classe politica viterbese. Oggi ci troviamo di fronte ad un dilemma, cioè se sostenere la Talete con adeguati interventi, il cui costo poi ricadrà sugli utenti, per poi ricondurla nella normalità. La condizione principale comporta l'esecuzione di consistenti investimenti urgenti sulla rete, oggi obsoleta, con perdita di oltre del 50% del flusso di portata. L'alternativa è il fallimento della Talete le cui conseguenze ricadrebbero su tutti i Comuni , che in qualità di soci si dovranno accollare , ognuno in proporzione della relativa quota di partecipazione , un importo di circa 30.000. 000 di euro, importo che non solo metterebbe in difficoltà i bilanci comunali ma influirebbe su tutta l'economia del viterbese. Arrivata a questa situazione tragica , la classe politica viterbese è stata costretta , anche per nascondere le proprie responsabilità, ad individuare un nuovo manager esterno . l'ing. Bossola Andrea che ha assunto l'incarico di Presidente. Nelle sedute assembleari l'ing. Bossola ha illustrato nella sua drammaticità l'attuale stato patrimoniale e finanziario della Talete proponendo una soluzione in forza della sua esperienza in altri ATO ,che è riuscito a riportare nella normalità. La proposta, approvata dall'Assemblea dei sindaci nella seduta del 30.12.2019 , si articola su questi punti principali 1) richiesta di un mutuo a tasso agevolato all'ARERA ,tramite il fondo perequativo CSEA ossia la Cassa per i servizi energetici e ambientali , alimentato da una componente in bolletta pagata da tutti gli utenti italiani 2) Avvio di un percorso formativo che avvicini gli utenti alla Talete 3)Nuova struttura aziendale con l'esternalizzazione delle attività non strategiche oggi antieconomiche 4)Nuovo piano industriale che dovrà rispettare il livello di servizio indicato dall'ARERA. 5)Proposta di aumento della tariffa dell'1,4%per l'anno 2019 e del 9% annuo per gli anni 2020 , 2021 ,2022,2023 . Su queste basi si fonda la proposta della Talete che dovrà essere esaminata dall'ARERA . Nell'incontro tenuto tra gli esponenti della Talete e l'ARERA lo scorso 24 gennaio , l'ARERA , dopo aver effettuato un approfondito studio sullo stato economico della Talete e accertato lo stato di enorme criticità ha ritenuto che la domanda di mutuo può essere accolta , ma si è riservata di indicare altre condizioni per la sua concessione. La Regione Lazio presente all'incontro , ha preso atto della modestia territoriale del nostro ATO ed ha annunciato la costituzione di un ATO regionale con tariffa unica per tutti i Comuni. Il recupero tariffario proposto dall'ARERA di tipo ' soft 'nel limite massimo consentito dalle legge del 9% permetterà di recuperare parte della liquidità mancante alla società. In termini monetari - ha oi concluso Vita - per singola persona l'aumento tariffario del 9% comporterà pro capite,un incremento di spesa per abitante di 5,6 euro l'anno , sulla base di un consumo di 150 mc. annui di acqua'.
In conclusione la situazione è tragica , gli utenti, qualunque soluzione si verifichi , saranno costretti a sostenere il costo degli errori gestionali dei precedenti amministratori voluti da una classe politica che nel suo totale non si è dimostrato all'altezza . Facciamo fallire la Talete ? Questa evenienza comporta che tutti i Comuni che sono soci della Talete dovranno rimborsare ai diversi creditori Talete , ognuno per la sua partecipazione, la somma necessaria per il soddisfo del credito. Poi qualcuno dovrà sempre gestire il servizio idrico e fognario per legge ? Subentrerà una nuova società , si parla dell'ACEA , ma certo se subentra alla Talete e si accolla il relativo debito , poi ribalterà il costo sulla tariffa. Lo prende in carico il Comune ? Non può perchè è in contrasto con la legge Galli ed una deliberazione del Consiglio Comunale in questo senso potrà essere semplicemente annullata con il ricorso al TAR. Chi lo ha fatto ha ingannato i propri cittadini, una delibera che noi non riteniamo opportuna per la correttezza e serietà dei nostri comportamenti. Ricordo che , in base alle iniziali prescrizioni dell'ARERA , la somma di euro 40.000.000 relativa al mutuo dovrà esclusivamente essere destinata al rifacimento delle reti idriche e fognarie e non destinata ad interventi sulla liquidità della società. In particolare per Nepi è previsto il prosieguo dell'investimento iniziato che dovrà far confluire tutti gli scarichi fognari nel depuratore di Civitacastellana . Il nostro depuratore sarà trasformato in una stazione di sollevamento. La tendenza apparsa nell'ultima riunione da parte delle attuali forze politiche di ogni estradizione politica è quella di sostenere l'impianto proposto dall'attuale presidente Ing. Bossola e salvare l'azienda ,Ritengo che qualunque altra alternativa sarebbe per tutti gli utenti ancora più grave e pesante in termini economici e di servizio.