ANNO 16 n° 286
Sipicciano, l’arte contemporanea torna a Villa Lais con la mostra di Andrea Aquilanti
Inaugurazione domenica 18 ottobre alle 16 con l’intervento del poeta e scrittore Aurelio Picca. L’esposizione, curata da Serena Achilli, sarà visitabile fino al 20

 

VITERBO - L’arte contemporanea torna a Villa Lais di Sipicciano, nel territorio di Graffignano, con una mostra dedicata all’artista Andrea Aquilanti. L’esposizione, intitolata Villa Lais e curata da Serena Achilli, sarà inaugurata domenica 18 ottobre alle 16, con l’intervento del poeta e scrittore Aurelio Picca. Il percorso espositivo sarà visitabile dal 20 ottobre al 20 dicembre 2026, negli spazi della residenza storica di via San Bernardino 49.

Al centro del progetto c’è un dialogo originale tra arte e architettura, nel quale la villa diventa essa stessa protagonista dell’opera. Attraverso il proprio linguaggio visivo, Aquilanti trasforma l’edificio in una sorta di matrioska, riproducendone una versione ridotta e creando un microcosmo capace di racchiudere simbolicamente l’identità del luogo.

L’opera ribalta così il tradizionale rapporto tra contenitore e contenuto: la dimora non è più soltanto lo spazio che ospita la mostra, ma diventa parte integrante della creazione artistica. Un’architettura nell’architettura, pensata per illuminare l’essenza della villa e restituirne l’anima attraverso forme, colori e prospettive.

La ricerca di Aquilanti si sviluppa attorno alla relazione tra visione e spazio, trasformando immagini e frammenti della quotidianità in una mappa emozionale. La casa supera la propria dimensione puramente fisica e si fa luogo della memoria e della percezione, in un intreccio tra geometria e luce che richiama, per raffinatezza ed eleganza, la sensibilità rinascimentale.

La particolarità del progetto risiede anche nel rapporto tra l’artista e l’ambiente che lo circonda. Se abitualmente le opere di Aquilanti prendono forma in relazione allo spazio che le accoglie, in questa occasione il processo viene rovesciato: è l’opera stessa a incorporare la villa, racchiudendola simbolicamente al proprio interno.

Il risultato è un’esperienza che invita il visitatore ad attraversare il confine tra realtà e rappresentazione, entrando in una dimensione in cui l’edificio storico può essere vissuto contemporaneamente come luogo fisico e immagine artistica.

La mostra si configura così come un percorso immersivo, una sorta di mise en abîme nella quale il pubblico si troverà dentro Villa Lais e, allo stesso tempo, potrà osservarla attraverso lo sguardo di Andrea Aquilanti. Un’occasione per riscoprire la dimora storica di Sipicciano attraverso una nuova prospettiva, in cui arte contemporanea, architettura e identità del luogo si fondono in un’unica narrazione visiva.




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