ANNO 16 n° 273
Simoni e la diplomazia del ping pong
''Fare squadra e imparare a perdere''
Consigliere di giorno, campione del tennis tavolo fino alla serie B di notte

di Roberto Pomi

VITERBO – C’è un ''canaccio'', così si autodefinisce, del tennis da tavolo tra i consiglieri comunali di Palazzo dei Priori. 60 anni compiuti lo scorso febbraio e una vita da sportivo, prima nel tennis e poi nel ping pong. A fare optare per una riduzione di campo un brutto incidente al braccio all’età di 27 anni. Oggi è parte del temerario terzetto che sta portando in alto i colori della T-T Soriano, appena promosso in serie D1. Il consigliere con la pallina in mano e nel cuore è Paolo Simoni.

Al massimo della carriera sportiva è arrivato a giocare in serie B e ha alle spalle anche una lunga esperienza da giocatore-allenatore. Un percorso coltivato prima a Viterbo e che a un certo punto ha dovuto prendere altre strade. Nel capoluogo della Tuscia infatti la storia del tennis da tavolo venne affossata in un braccio di ferro tra Provincia e Comune sulla palestra dove si allenava la realtà locale. ''L’avventura viterbese è terminata nel 2003 – racconta Simoni -. All’epoca ero allenatore-giocatore e arrivammo a fare la serie C nazionale. Gli allenamenti erano all’interno della palestra della scuola elementare vicino al molino Profili, fuori Pianoscarano. Ci fu tolta la palestra e tutto andò a carte quarantotto e sulla Libertas Viterbo venne messo un punto definitivo''.

Da quel momento Simoni è emigrato a Soriano. Dove ha saputo trovare la propria dimensione. Più anni, più chili e la serie D2. Una categoria alla portata del consigliere che per allenarsi migra una volta a settimana a Terni. Due ore di rimpalli, rovesci e concentrazione e la capacità di togliersi ancora qualche soddisfazione. La squadra cimina è composta da tre persone, Simoni compreso. ''Salire in D1 è un bel traguardo alla mia età. Certo è che passiamo da essere un’aragosta a uno scorfano. L’obiettivo comunque è la salvezza'', è la prospettiva del consigliere.

Lo sport l’ha forgiato anche nella mentalità politica, dove ha deciso di imbarcarsi con le votazioni del 2013 al fianco di Leonardo Michelini. ''Il tennis da tavolo mi ha insegnato tanto e dovrebbe essere preso a esempio dall’attuale maggioranza e dalle opposizioni, anche se in generale il discorso formativo vale per ogni tipo di sport – sorride Simoni -. Quello che ci manca come maggioranza è la capacità di fare squadra e senza questo spirito diventa difficile ottenere risultati. L’esperienza sportiva mi ha insegnato anche a perdere e di questo avrebbe invece bisogno chi oggi siede tra i banchi della minoranza''.




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