ANNO 16 n° 272
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Simone Brunelli: 'Abbiamo un gran bisogno di progettualitą e nuove opportunitą di lavoro'
'Vorrei sparissero le liste d'attesa nella sanitą'

 

CIVITA CASTELLANA - Simone Brunelli da anni attivo nel mondo della politica, giovane, preparato e volenteroso di fare. Si tratta del più giovane candidato della provincia di Viterbo nella lista del Partito Democratico, Presidente D'Amato.

Cosa ti aspetti da questa campagna elettorale regionale?

Ogni campagna é un'occasione preziosa per parlare con tante persone e ascoltare i loro problemi. Mi aspetto e mi auguro che la Regione sia sempre più vicina alle aspettative di tutti noi, a prescindere dai colori. Per questo mi candido.

Cosa ti ha spinto a candidarti?

Ho deciso di candidarmi perché é importantissimo che il territorio che rappresento giochi questa partita da protagonista. Abbiamo un gran bisogno di progettualità e nuove opportunità di sviluppo e lavoro. Civita Castellana e i comuni del distretto industriale devono tornare al centro dell'agenda Regionale e gli impegni presi pubblicamente da Alessio D'Amato vanno in questa direzione.

Quali sono i punti al centro delle tue priorità politiche?

Quattro impegni, poco ideologici ma molto concreti, che non scimmiottano temi nazionali ma nascono da esigenze profonde del territorio per le quali da molto tempo lavoriamo:

1. La trasformazione dell'ex Ospedale Andosilla di Civita Castellana in un Ostello della Gioventú in vista del Giubileo del 2025, per rilanciare il centro storico e l'economia locale.

2. L'ingresso dei Comuni del distretto nel Consorzio Unico Industriale del Lazio, beneficiando delle tante risorse a disposizione per migliorare le infrastrutture, attrarre investimenti e garantire occupazione.

3. Il miglioramento dei collegamenti con Roma e il resto d'Italia, potenziando l'alta velocità a Orte e completando il raddoppio della ferrovia Viterbo-Civita Castellana-Roma.

4. Una battaglia di territorio con la Regione Lazio in prima linea per il riconoscimento dei lavori usuranti per gli operai ceramisti.

 

Vorresti che qualcosa cambiasse? Se si cosa?

Assolutamente si, vorrei che scomparissero le liste d'attesa per le prestazioni sanitarie. Ma bisogna ricordarsi perché e come siamo arrivati qui. Del commissariamento della sanitá ad opera della Giunta Polverini e di Francesco

Rocca, allora super manager del Sant'Andrea. Del blocco del turnover che per 9 anni ha impedito di sostituire i professionisti che andavano in pensione lasciando una sanità ampiamente sotto organico. Tra il 2018 e il 2022, oltre al superamento del commissariamento, sono stati assunti 5500 professionisti. Questa é la strada da continuare a percorrere. E la migliore garanzia per i cittadini del Lazio e della nostra Provincia é che a gestire la sanità per i prossimi 5 anni sia chi ha gestito la pandemia ricevendo onorificenze al merito e costruito il 'modello Lazio'.




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