ANNO 16 n° 275
Silvio Berlusconi e il suo legame con la Tuscia
Quattro le visite nella cittą dei Papi, l'ultima nel 2008 in occasione del trasporto della Macchina di Santa Rosa

VITERBO - Quello che ha legato Silvio Berlusconi alla Tuscia è stato un legame particolare a cominciare da Rosa, il nome di sua madre, lo stesso della santa viterbese. C'è stata, poi, anche la promessa di tornare per assistere al trasporto del 3 settembre. Promessa mantenuta nel 2008.

Il leader di Forza Italia, morto ieri all'età di 86 anni, venne per la prima volta a Viterbo nell'ottobre del 1996 per partecipare alla conferenza regionale di Forza Italia e il leader azzurro. Aveva concluso la sua prima esperienza da presidente del Consiglio e fu accolto da una folla di sostenitori.

L'anno dopo partecipò al cinema Genio alla chiusura della campagna elettorale di Giulio Marini, candidato sindaco, poi eletto. Silvio Berlusconi tornò anche nel marzo del 2008, sempre per la chiusura della campagna elettorale di Giulio Marini al Palamalè. E' in quell'occasione che promise di tornare a Viterbo in occasione dei 750 anni del Trasporto della macchina e per onorare la santa. Così la sera del 3 settembre fu di nuovo nella città dei papi. Era la prima volta che un presidente del Consiglio assisteva al trasporto.

Aspettò il passaggio della macchina a Palazzo dei Priori. Quello era l'anno di 'Ali di Luce' ideata dall’architetto Raffaele Ascenzi.

Ricevette l'ovazione del pubblico quando fu proiettata la sua immagine sul maxischermo in piazza del Plebiscito.




Facebook Twitter Rss