ANNO 16 n° 275
''Silvia Romano, chi la insulta per la conversione č oscurantista come l'Islam''
Franca Marinelli, giā magistrato viterbese: ''Il confronto in questi anni non ha fatto molti passi in avanti''

VITERBO – ''Chi critica Silvia Romano per la conversione è oscurantista e salafita. A giudicare dagli insulti rivolti a questa ragazza, pare che negli ultimi dieci anni non si siano fatti passi in avanti nella comprensione tra Occidente e Islam''. A parlare è Franca Marinelli, per anni giudice al tribunale di Viterbo, che una decina di anni fa ha iniziato a occuparsi della questione del dialogo tra Oriente e Occidente. Fondamentale è stato per lei l'incontro con il giornalista parlamentare Mimmo Del Giudice che in quegli anni aveva scritto un libro sulla condizione femminile e i rapporti con l'Islam ispirandosi a Rania di Giordania. Era il 2010 quando il giudice Franca Marinelli organizzò due conferenze al Comune di Marta e presso la sede della Provincia proprio su queste tematiche.

''Quanto avvenuto in questi giorni, dopo la liberazione di Silvia Romano – dice Franca Marinelli – mi ha riportato con la memoria a dieci anni fa. Sul sequestro e la successiva liberazione di questa ragazza ci sono due considerazioni da fare. La prima riguarda la reazione di alcuni italiani alla notizia della sua conversione. Non sappiamo come, perché e con quali termini sia avvenuta. Ma la foga di alcuni insulti tanto pesanti da costringere la magistratura milanese ad aprire un'inchiesta, mi fanno pensare c'è chi nel nostro Stato laico dove è riconosciuta costituzionalmente la libertà di culto, incappa in questi stessi aspetti di oscurantismo che tanto si criticano dell'Islam. Questo mi induce a credere che questo confronto tra Occidente e Islam in questi anni non ha fatto passi in avanti''.

L'altra questione relativa alla liberazione e all'ipotetico riscatto, per Franca Marinelli va oltre la religione. ''Premesso che una vita umana non ha prezzo, di chiunque essa sia – continua Franca Marinelli – la questione della liberazione ingloba aspetti politici ed economici più grandi e decisivi che non c'entrano nulla con la religione e che attengono l'aspetto giudiziario per cui sono in corso indagini giudiziarie''.




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