ANNO 16 n° 272
Silvia Mattei lascia il tribunale di Viterbo
Prenderą servizio presso l'ispettorato generale del ministero della Giustizia

di Andrea Stefano Marini Balestra

VITERBO - Non certo un promoveatur ut amoveatur la felice situazione della dottoressa Silvia Mattei che dovrà lasciare il suo incarico di giudicante presso il  tribunale  di Viterbo per prendere servizio presso l’Ispettorato generale del Ministero della Giustizia guidato dalla dr.ssa Maria Rosaria Covelli già presidente del Tribunale di Viterbo.

Evidentemente, proprio negli anni trascorsi a Viterbo, la dr.ssa Covelli ha avuto opportunità di conoscere le capacità professionali ed umane di Silvia Mattei ed oggi l’ha voluta accanto a sé nel delicato compito di reggere un’importante ufficio del Ministero di Via Arenula.

Chi ci “rimette” è il Tribunale di Viterbo che vede sfumare tra i suoi magistrati addetti una vera colonna, quale appunto la dottoressa Mattei che di recente ha presieduto collegi incaricati di giudicare importanti fatti di cronaca e non solo

In pochi mesi, il Tribunale si è impoverito di organico, infatti, dapprima il trasferimento della Presidente Covelli, poi la perdita del presidente Mautone, quindi oggi della Mattei, i restanti loro colleghi potranno avere difficoltà di gestire rapidamente la massa enorme di affari civili e penali esistenti.

Tornando all’esperienza viterbese della dr.ssa Mattei approdata da noi vent’anni fa, fu dapprima assegnata alla sezione civile ed in tale veste subito conquistò le simpatie della classe forense per la sua compostezza e serenità di giudizio. Chi scrive, al tempo nominato Giudice di Pace, ebbe la fortuna di averla come tutor nel periodo di praticantato. Da Lei, ho pertanto la bonomia e la semplicità nel condurre l’udienza e la redazione delle sentenze.

Silvia Mattei a Viterbo ha messo le sue radici.

Mamma e sposa felice con il dottor Ianigro, attuale giudice del lavoro presso di noi, è madre di splendida prole allevata amorevolmente nel villino di famiglia verso S. Martino.

Auguri per il suo nuovo incarico, anche se la Giustizia ha perso un ottimo giudice, ha certamente acquisito un eccezionale funzionario ministeriale.

 

 




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