ANNO 16 n° 88
Sicurezza sulla via Cassia le consigliere di minoranza incalzano il PD servono i documenti
Federica Friggi e Domitilla Agostini replicano a Loriano Ronca denunciando il mancato accesso agli atti dopo oltre un mese dalla richiesta formale

ACQUAPENDENTE - Il dibattito sulla sicurezza della via Cassia nel territorio di Acquapendente si sposta dal piano delle dichiarazioni politiche a quello della trasparenza amministrativa. Le consigliere di minoranza, Federica Friggi e Domitilla Agostini, hanno risposto con una nota ufficiale alle recenti affermazioni del Segretario locale del Partito Democratico, Loriano Ronca.

Nei giorni scorsi, Ronca aveva accusato l'opposizione di fare propaganda, sostenendo che l’Amministrazione Comunale avesse già intrapreso numerose azioni: solleciti agli enti competenti, partecipazione a tavoli istituzionali e richieste di monitoraggio.

La replica delle consigliere è netta: se tali azioni esistono, devono essere documentate.

'La sicurezza dei cittadini non ha colore politico. Se l’Amministrazione ha davvero agito, mostrarne le prove dovrebbe essere la cosa più semplice del mondo. Non servono dichiarazioni, servono atti.'

Per verificare l'effettivo operato del Comune, Friggi e Agostini hanno presentato lo scorso 23 febbraio una formale richiesta di accesso agli atti. Nello specifico, hanno chiesto di visionare tutta la documentazione prodotta dal 25 agosto 2022 al 1° febbraio 2026, comprendente:

  • Comunicazioni ufficiali inviate dal Comune ad ANAS, Regione o Ministeri.

  • Protocolli della corrispondenza in entrata e in uscita.

  • Risposte ricevute dagli enti competenti in merito alla messa in sicurezza della Cassia.

Nonostante sia trascorso oltre un mese, le consigliere denunciano come l'accesso non sia stato ancora concesso, impedendo loro di esercitare il legittimo ruolo di controllo previsto dalla legge.

Secondo la minoranza, la trasparenza su temi critici come la sicurezza stradale e il rischio di incidenti non è un favore concesso all'opposizione, ma un dovere verso tutta la cittadinanza.

'Fino ad oggi resta un dato concreto: alla nostra richiesta formale non è stata data risposta', concludono le consigliere. 'Questo fatto, prima ancora delle polemiche politiche, merita una spiegazione urgente'.




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