ANNO 16 n° 271
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Sicurezza, immigrazione e S. Rosa: il nuovo prefetto di Viterbo traccia la rotta
Sergio Pomponio, insediatosi nelle ore scorse, ha parlato degli impegni sul territorio

VITERBO - Sicurezza, immigrazione, vicinanza ai cittadini. Sono alcune delle direttrici su cui si concentrerà l'attività del nuovo prefetto, Sergio Pomponio.

Insediatosi da poche ore, il prefetto ha già chiare alcune criticità del territorio tra cui i collegamenti ferroviari. ''È faticoso venire a Viterbo in treno - ha detto - sarò costretto a prendere la macchina''. E rispetto alla superstrada ha osservato che ''sulla SS 675 ci sono alberi su cui bisogna intervenire, i cartelli non si vedono''.

Pomponio ha parlato dell’occupazione abusiva, che ha definito''“più forte qui rispetto ad altri territori simili per densità'', e quello della violenza urbana. ''Bisogna comprendere perché si verificano certi fenomeni – ha detto –. Spesso sono legati a disagio sociale, a occupazioni abusive e a problematiche legate all’integrazione''.

Rispetto all'immigrazione ha detto che: ''va fatta un’accoglienza diffusa ma dobbiamo consentire ai migranti anche di definire i loro percorsi, come avere un’occupazione stabile e duratura. Il numero dei migranti è significativo, dobbiamo trovare come migliorare l’azione dei centri di accoglienza della città''.

Tra i primi impegni, quello del Trasporto della Macchina di Santa Rosa. Tra le varie considerazioni, il prefetto ha detto che: ''bisogna prestare particolare attenzione alle vie di fuga e alla capienza di vie e piazze lungo il percorso''.

Su Santa Rosa Pomponio assicura il massimo impegno anche per in onore della mamma che si chiamava Rosa.




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