

TARQUINIA - Il futuro dell’irrigazione a Tarquinia passa da nuove regole, maggiori controlli e investimenti mirati.
Nei giorni scorsi, presso la sala riunioni della Cooperativa Pantano, si è svolta l’assemblea dei consorziati irrigui convocata dal Consorzio di Bonifica. Al centro del dibattito, le difficoltà affrontate nell’ultima campagna irrigua, segnata da siccità e criticità gestionali, e i progetti già avviati per rendere il sistema più efficiente e sostenibile.
“Era fondamentale confrontarci con gli agricoltori, condividendo emergenze e prospettive – ha spiegato il presidente del Consorzio, Niccolò Sacchetti –. Abbiamo approvato un nuovo regolamento irriguo più stringente, che definisce diritti e doveri di tutti, compreso il Consorzio stesso. Le autorizzazioni saranno concesse solo dopo attente verifiche e saranno negate ai morosi”.
Durante l’incontro, al quale hanno partecipato oltre cento agricoltori insieme ai rappresentanti di Coldiretti e Confagricoltura, sono stati illustrati i lavori in programma:
530 mila euro per l’efficientamento della stazione di sollevamento “Torrone” (5° lotto);
400 mila euro per la manutenzione straordinaria delle paratoie sul fiume Marta, a Montebello;
362 mila euro per il riefficientamento del sistema piezometrico;
200 mila euro per l’installazione di misuratori di 1° e 2° livello sul bilancio idrico;
1,4 milioni di euro per l’ammodernamento dei nodi irrigui del 6° lotto, oltre ai lavori già avviati sul 3°.
Sacchetti e il direttore Andrea Renna hanno inoltre annunciato la valutazione di un progetto da 500 mila euro per riutilizzare le acque depurate del comune di Tarquinia.
Agli agricoltori è stato ricordato l’obbligo di rispettare i turni e i divieti di irrigazione simultanea, con fabbisogni irrigui che nei lotti principali (5, 3 e 6) coprono rispettivamente 730, 370 e 300 ettari. Previste anche sanzioni per le violazioni, con eccezioni in caso di forza maggiore.
“Grazie al risanamento finanziario dell’ente possiamo affrontare queste sfide con risorse nostre – ha concluso Sacchetti –. Ma serve responsabilità da parte di tutti, perché l’acqua è una risorsa strategica sempre più a rischio”.