ANNO 16 n° 274
Si rischia di tornare in zona arancione
La variante inglese del Covid-19 circola nel Lazio e potrebbe far aumentare l’indice Rt

VITERBO – Sulla soglia della nuova settimana si prospetta il rischio di tornare in zona arancione. Tra le principali cause un rialzo dell’indice Rt, molto vicino all’1, e la presenza di un nuovo focolaio nella regione Lazio. Quest’ultimo dato è quello più allarmante perché interessa la variante inglese che sta colpendo il comune di Latina.

I contagi all’interno della regione, infatti, non sembrerebbero alti poiché sono stati segnalati settemila nuovi casi nella prima settimana di febbraio e questo ha permesso che il 12 febbraio la regione potesse ancora rimanere in zona gialla.

La variante inglese, purtroppo, si è dimostrata più contagiosa e, poiché tra i contagiati totali presenti nel Lazio il 18% ha contratto la variante inglese, si aspetterebbe un aumento dei contagi in poco tempo e questo dato potrebbe far scivolare la regione in zona arancione. Il focolaio riguarda una scuola d’infanzia e una casa di riposo del comune di Roccagorga, in provincia di Latina.

L’indice Rt descrive il tasso di contagiosità del Covid-19, ovvero quante persone vengono contagiate da un singolo individuo. Poichè la variante inglese si è dimostrata più contagiosa, basterebbero poche persone che l’hanno contratta per far aumentare l’indice Rt.

L’assessore alla sanità laziale D’Amato sottolinea l’importanza dei vaccini dichiarando: “noi dobbiamo vaccinare per questo è importante avere maggior numero di tutti i vaccini. Chiediamo di far somministrare il vaccino Astrazeneca, fino alla fascia di età di 65 anni come avviene già in Francia e Germania”.

Aumentando il numero dei vaccini disponibili e la fascia di popolazione vaccinata i rischi del contagio dovrebbero diminuire notevolmente. Il tutto si potrebbe tradurre con un abbassamento dell’ Rt perché più cresce il numero dei vaccinati più diminuirebbero i contagi.




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