


VITERBO - Una banda ha compiuto una serie di furti a danno di alcune aziende agricole tra l’Umbria, il Lazio, l’Emilia-Romagna e le Marche: sono stati arrestati in tutto sei uomini, cinque rumeni e un pakistano di età compresa tra i 32 e 40 anni. L’ordinanza cautelare è stata comminata dopo le necessarie indagini dalla squadra mobile di Perugia.
I fatti risalgono all’estate del 2023: i ladri sarebbero arrivati anche a Viterbo tra il 23 e il 24 agosto. Si sarebbero inoltre mossi verso Rimini, commettendo il reato tra il 4 e il 5 giugno 2023 e avrebbero raggiunto anche Monbaroccio (provincia di Pesaro-Urbino) per rubare tra l’11 e il 14 agosto. Gli altri furti sono avvenuti a Bertinoro (provincia di Forlì-Cesena) tra il 17 e il 18 agosto, a Cesena tra il 23 e il 24 agosto e a Valmontone il 31 dello stesso mese.
I sei uomini si sarebbero introdotti negli stabilimenti, forzando i cancelli d’ingresso e appropriandosi di elettrodomestici, di 420 litri di gasolio e di un cavo elettrico di 900 metri, per un valore totale che si aggira intorno ai 100 mila euro. Gli autori dei furti sono stati identificati dagli investigatori attraverso l’ausilio degli impianti di videosorveglianza e delle attività condotte. Ci sarebbe stato inoltre il coinvolgimento dei ladri in altre vicende, ipotizzato attraverso l’analisi dei loro tracciati gps dagli inquirenti: avrebbero rubato anche in aziende agricole diverse.
Questa la somma delle quantità di materiale portato via: 1500 litri di gasolio, cavi elettrici per oltre 9 chilometri di lunghezza, 3 furgoni e altre attrezzature, arrivando così a toccare una stima di 265 mila euro. Ci sarebbero inoltre stati dei complici, ancora sconosciuti alle Forze dell’ordine.
A uno degli indagati l’ordinanza è pervenuta nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove si trovava già, per poi essere raggiunto dagli altri 4. Il sesto è ancora ricercato.