ANNO 16 n° 272
Si fingono legali e le spillano 3.900 euro
Truffa a un'anziana, in manette un 36enne e un 49enne di Ronciglione

RONCIGLIONE – Due finti avvocati e una signora, conosciuta per caso su un treno, che glieli ha consigliati. Così è stata truffata un’anziana di 83 anni romana. La donna però si è accorta in tempo e li ha fatti arrestare. Un 36enne e un 49enne di Ronciglione, con precedenti penali, sono finiti in manette con l’accusa di truffa aggravata in concorso e sostituzione di persona.

La vittima, una donna di origine sarda ma residente a Roma, durante un viaggio in treno, nel parlare con una signora seduta accanto a lei ha confidato casualmente di avere dei problemi condominiali che la affliggevano da tempo. La compagna di viaggio, fingendosi interessata alla sua situazione, le ha consigliato a quel punto di rivolgersi ad un avvocato civilista suo caro amico (ruolo svolto dal 49enne di Ronciglione).

L’83enne, convinta di aver trovato il modo per risolvere finalmente le controversie con i suoi vicini di casa, ha accettato di buon grado l’aiuto di quella donna conosciuta per caso sul treno che però sembrava aver preso la sua situazione molto a cuore.

L’anziana romana si è messa quindi subito in contatto con il sedicente avvocato civilista e il suo collaboratore (il 36enne ronciglionese). Dopo una serie di incontri tra marzo e maggio, l’83enne ha corrisposto ai due 3.600 euro per le prestazioni legali, in realtà mai effettuate.

Ad un certo punto però la vittima, sensibilizzata dalle numerose campagne di truffa contro gli anziani portate avanti dai carabinieri di Roma e sospettando dello strano comportamento dell’avvocato e del suo collaboratore, ha deciso di vederci chiaro. Si è così recata alla stazione dei carabinieri di Città Giardino per chiedere aiuto. Dopo il racconto dell’anziana i militari hanno subito capito che si trattava di una truffa in piena regola e così, d’accordo con l’83enne, hanno deciso di smascherare i sedicenti legali.

Nel pomeriggio del 30 maggio l’incontro con i due ronciglionesi. Il finto avvocato e il suo collaboratore a casa dell’anziana hanno chiesto, per poter procedere con il lavoro, un ulteriore pagamento di 300 euro. L’83enne però non avendo contanti decide di consegnare loro dei gioielli stimarti per quel valore.

I due, con il bottino in mano e convinti di aver raggirato nuovamente l’anziana, escono dall’appartamento della donna. Ma fuori la porta ad attenderli i carabinieri che, immediatamente, li ammanettano. I truffatori di Ronciglione sono ora in attesa di giudizio, mentre si indaga per risalire all’identità della compagna di viaggio, tramite tra la vittima e i malviventi e complice di questi ultimi.




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