ANNO 16 n° 274
Si finge ''amico'' della figlia e gli spilla 2800 euro, arrestato

VITERBO – Si spaccia per ‘’amico’’ della figlia e gli spilla 2800 euro. Il fatto è accaduto ieri mattina a Viterbo, quando D.M.V., pluripregiudicato napoletano, ha avvicinato un 84enne per mettere in atto la truffa.

Con fare rassicurante ha inizialmente sconfitto la diffidenza del pensionato riuscendo a fargli credere di essere stato incaricato dalla figlia di riscuotere 2800 euro per il pagamento del premio d’assicurazione. Nonostante il truffatore napoletano fosse molto convincente, a fronte di una richiesta così importante di denaro, l’ottantaquattrenne ha detto all’uomo di non avere quella somma. A quel punto D.M.V. ha fatto scattare la seconda fase del suo tranello: ha chiamato al cellulare una donna sua complice e l’ha passata all’anziana vittima dicendogli che si trattava della figlia. Il pensionato a quel punto, ritenendo che dall’altra parte del telefono ci fosse realmente la figlia, che gli confermava che avrebbe dovuto consegnare i soldi, ha chiesto al truffatore di accompagnarlo in banca per prelevare.

Una volta ricevuto il denaro l’uomo ha ringraziato e si è allontanato in auto in direzione il pensionato e si allontanava rapidamente a bordo di un’utilitaria in direzione della Cassia Cimina, per far perdere le sue tracce.

Ma a monitorare i loschi movimenti del truffatore c’era il luogotenente Iannaccone, con i suoi carabinieri, che notata a presenza nel territorio del pregiudicato, lo aveva seguito a distanza per tutta la mattinata.

Quando i militari hanno avuto la sicurezza che l’uomo avesse effettuato l’ennesima truffa ai danni di un anziano, si sono messi immediatamente all’inseguimento del napoletano che prima di arrendersi ha provato a fuggire percorrendo la Cimina a folle velocità.

Recuperata per intero la somma sottratta al malcapitato pensionato i carabinieri lo hanno invitato al Comando Provinciale per restituirgliela immediatamente. L’ottantaquattrenne, commosso e felice per aver recuperato i propri risparmi, ancora incredulo di quanto gli era capitato, ha ringraziato di cuore tutti i Carabinieri.

Per D.M.V. si sono aperte le porte del carcere di Viterbo.

 




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