ANNO 16 n° 274
Si entra in zona Rossa e si bloccano le vaccinazioni
Attualmente sono state interrotte le somministrazioni del vaccino AstraZeneca contro il Covid-19, ma non sono presenti correlazioni con la vaccinazione e l’insorgenza di trombi o emboli

ROMA - Dopo un colloquio con il ministro della Salute Speranza, il Presidente del Consiglio Draghi e L’Agenzia Italiana del Farmaco è stata presa la decisione di interrompere momentaneamente le somministrazioni del vaccino AstraZeneca contro il Covid-19.

L’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco), insieme all’Agenzia Europea per i Medicinali(EMA), valuterà attentamente i singoli casi che hanno mostrato dei presunti effetti collaterali. La decisione è stata presa a seguito di alcuni casi di trombosi che si sono verificati dopo la somministrazione della dose e gli enti competenti valuteranno se c’è una correlazione significativa tra i due eventi. Nel Regno unito, infatti, non si sono registrati aumenti di embolia o di eventi trombotici ed è la nazione che ha utilizzato la maggior parte delle dosi del vaccino AstraZeneca.

I fattori che possono scatenare una trombosi o patologie simili sono molteplici e di grande rilevanza è la predisposizione genica, l’assunzione di contraccettivi orali e condizioni di obesità (in Italia un terzo della popolazione è in sovrappeso). In via precauzionale, però, in Italia è stata presa la decisione di bloccare la somministrazione il giorno stesso in cui molte regioni sono entrate nella famigerata Zona Rossa.

Soltanto attraverso una corretta campagna vaccinale è possibile uscire dal clima di terrore dovuto ai rischi del Covid-19 e delle continue chiusure delle attività commerciali. Gli italiani già stavano vivendo un momento economico abbastanza difficile e le continue chiusure hanno peggiorato ulteriormente la disoccupazione: verso la fine del 2020 si è registrato un tasso di disoccupazione giovanile del 29,7% ed è scesa la percentuale di lavoratori di età compresa tra i 25-34 anni.

Su 17 milioni di dosi di AstraZeneca somministrate in Europa e nel Regno Unito si sono registrati soltanto 15 casi di trombosi e 22 di embolia polmonare in persone recentemente vaccinate. A livello statistico questi dati non suggeriscono la correlazione tra vaccino e trombosi oppure embolie. Quindi si penserebbe che è la crescente preoccupazione sulla tematica dei vaccini, che dilaga nell'animo dei cittadini ed accentuata dal notevole quantitativo di fake news, che ha portato alla sospensione delle dosi e all’intervento delle agenzie che controllano i farmaci.

La sicurezza delle persone e la salvaguardia della vita deve avere la priorità su tutto, per questo motivo oltre all’Aifa anche L’Ema sta intervenendo per i dovuti controlli, in quanto tutti i medicinali devono essere totalmente sicuri e al momento non sono emerse correlazioni tra vaccinazione e la comparsa dei trombi nei soggetti vaccinati.




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