ANNO 16 n° 274
Si č spento padre Filippo Piccioni
Il ricordo di Marcello Mariani

Riceviamo e pubblichiamo

Ieri è si è spento il caro frate cappuccino Filippo Piccioni, un grande figlio delle terre viterbesi.

Padre Filippo è stato un frate veramente fratello, un cappuccino e un uomo grande che ha dato tanto ai viterbesi e che vogliamo ricordare.

Lo vogliamo ricordare in maniera semplice, come la sua forza ed il suo coraggio.

Semplice eppure forte. Forte come la stretta delle sue mani ed i ceffoni amichevoli con cui spesso salutava le persone: dalle più umili alle più autorevoli.

Vogliamo ricordarlo come ispiratore, anima viva, della Comunità CUCUAS (Comunità un cuore e un’anima sola), che si fonda sull’’ideale di vita dei primi cristiani che condividevano la fede e avevano tutto in comune, per vivere insieme il senso di fraternità al di là di ogni diversità. Questa comunità in particolare offre ai portatori di handicap la possibilità di superare ogni emarginazione. Dopo varie esperienze in sedi provvisorie, dal 15 Dicembre 1988, CUCUAS ha trovato sede nel convento dei cappuccini di Bracciano.

Da ultimo, caro Filippo, vogliamo ricordarti per la tua grande umanità e infinita cultura. Vogliamo ricordare i tanti scritti, lettere e il libro toccante che ci hai lasciato su un grande personaggio viterbese: “Il frate delle castagne a Bracciano. Frate Crispino da Viterbo”.

Vogliamo ricordarti, caro Padre Filippo, nei boschi del Cielo a cantare e a raccogliere buone castagne!

Marcello Mariani

 




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