ANNO 16 n° 271
Sgarbi, a rischio l'assessorato alla bellezza?
Lo scandalo che lo vedrebbe protagonista, potrebbe avere ripercussioni sull'amministrazione

ROMA - L'intervento dell'Antitrust sta mettendo sotto i riflettori il noto critico d'arte e sottosegretario alla Cultura, nonché assessore alla bellezza del comune di Viterbo, Vittorio Sgarbi. L'accusa, che pende su di lui, riguarda il presunto incasso di ingenti somme di denaro per attività extra politiche.

In un'intervista al Fatto Quotidiano, il Ministro della Cultura Sangiuliano ha espresso il suo sgomento riguardo al comportamento di Sgarbi, sottolineando di averlo visto partecipare a inaugurazioni e mostre, ma mai avrebbe immaginato che venisse retribuito per tali attività. La reazione del Ministro è stata rapida e decisa; ha segnalato il caso all'Autorità Antitrust. Ha anche informato Giorgia Meloni della questione.

L'Autorità Antitrust ha confermato di aver ricevuto la documentazione da parte degli uffici del Ministro della Cultura, iniziando l'analisi del caso. Il coinvolgimento di Giorgia Meloni e il governo centrale nel processo di valutazione politica del caso, rafforzano l'importanza dell'indagine.

Nel frattempo, l'opposizione sta sfruttando l'opportunità di attaccare il governo in merito a questa controversia. Il Movimento Cinquestelle ha annunciato l'intenzione di depositare una mozione parlamentare per avviare le procedure di revoca della nomina di Sgarbi a sottosegretario. Nella mozione, si sottolinea che il comportamento di Sgarbi è grave e viola i suoi doveri istituzionali.

L'inchiesta, originariamente aperta dal giornale Il Fatto Quotidiano, ha svelato l'accusa di Sgarbi di aver percepito 300.000 euro all'inizio dell'anno per attività extra politiche, creando un dibattito intorno alla legalità di tali azioni. Mentre il caso delle consulenze rimane al centro dell'attenzione, è emerso anche un discorso riguardante l'acquisto di un quadro di Vittorio Zecchin.

La vicenda porterà sviluppi anche a Palazzo dei Priori? Le ultime polemiche di Sgarbi, per alcune scelte sul tema parco eolico, sono rientrate dopo la discussione con Chiara Frontini. In questo caso, se a livello nazionale ci sta muovendo per chiedere le dimissioni da sottosegretario alla cultura, la sindaca potrebbe muoversi nella stessa direzione e sollevarlo dall'incarico di assessore. Per il momento, però, dall'amministrazione solo silenzio sul tema.




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