ANNO 16 n° 274
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''Settecento arresti,
migliaia di denunce''
Il bilancio di fine anno del comandante
provinciale dell'Arma Mauro Conte

VITERBO – ‘’E’ stato un anno entusiasmante per l’Arma, a Viterbo e in provincia. I risultati che abbiamo ottenuto sono di assoluta rilevanza, in termini quantitativi e qualitativi’’, dice il comandante provinciale dei carabinieri, Mauro Conte. L’occasione è quella per gli auguri alla stampa (‘’una stampa professionale, che per noi rappresenta un’interfaccia con il resto del mondo per trasmettere i risultati del nostro lavoro, ma anche uno starter di situazioni sulle quali possiamo approfondire’’), ma oltre al brindisi finale c’è anche il tempo per ritornare indietro, e per percorrere l’attività dei militari durante gli ultimi dodici mesi.

Conte è affiancato dal capitano Giovanni Martufi, capo del Nucleo investigativo, e del capitano Carlo Scotti, comandante della Compagnia di Ronciglione. Vuole vicino anche il capitano Alfredo Tammelleo, il prezioso addetto stampa. Poi passa ad elencare quei risultati di cui sopra: date e luoghi che nascondono ‘’un’attività faticosa, ma entusiasmante – sottolinea il colonnello Conte – che ha portato nel corso dell’anno a circa 700 arresti e migliaia di denunce’’.

Da gennaio, con l’inseguimento e l’arresto, dopo un conflitto a fuoco, di un rapinatore che aveva asportato la cassaforte di una banca. A febbraio, con quell’Operazione Fai da te che sgominò una banda di rapinatori dei distributori automatici e di spacciatori di droga: 20 arresti, 14 denunce, e il sequestro di un’ingente quantità di stupefacenti.

E ancora, aprile: l’operazione Vento di Maestrale, con la Compagnia di Tuscania in prima fila a smantellare un sistema illegale di appalti nei rifiuti, 9 arresti e 18 denunce. Sempre in aprile, a Ronciglione, un arresto per sequestro di persona e violenza sessuale. E nello stesso mese, l’operazione Silver & gold, riciclaggio di oro e argento con 22 arresti, 24 denunce, oltre 600 chili di prezioso metallo sequestrato e, in seguito – è storia di qualche settimana fa – un sequestro patrimoniale di oltre due milioni di euro.

A giugno è ancora la droga nel mirino dell’Arma. Prima a Civita Castellana, con due chilogrammi e mezzo di marijuana sequestrati, insieme a una cinquantina di piante in coltivazione. E ancora a Vitorchiano, con un sequestro ancora più imponente di un’intera piantagione. Sempre a giugno, a Tuscania, l’operazione Sentiero bianco: 5 persone in manette, 11 denunciate a piede libero. Luglio, in piena estate, ancora coi militari di Tuscanica in azione nell’operazione Terra madre, tre pastori sardi arrestati e tre denunciati a Farnese. E agosto: un arresto per omicidio per un incidente sul lavoro a Civita Castellana.

Settembre è il mese dell’omicidio Venzi, indagini delicatissime fino all’arresto del presunto colpevole. Novembre parte con due arresti a Ronciglione per spendita di banconote false e prosegue con l’operazione Tsunami per spaccio di droga, 26 persone coinvolte tra manette e disciplinari. E ancora, l’operazione The Mask, carabinieri di Civita Castellana, per sgominare una banda di rapinatori di banche: sei arresti.

’’Senza dimenticare la presenza quotidiana sulle strade, tra la gente, l’attività di prevenzione per esempio. Abbiamo ancora molta carne al fuoco – dice il comandante Conte – In un clima di lavoro e collaborazione con le altre forze dell’ordine che è davvero produttivo’’.




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