ANNO 16 n° 272
''Servono risorse per mettere in sicurezza la Provincia''
Dalla Prefettura i sindaci ribadiscono l'esigenza di tempo e fondi

VITERBO - A pochi giorni dalla scadenza del termine ultimo per l'invio della relazione sullo stato delle infrastrutture del territorio, i sindaci viterbesi hanno incontrato nel pomeriggio il Prefetto per presentare il quadro delle criticità dei loro Comuni.

''La Provincia ha subito pesanti tagli ed sempre meno risorse da quattro anni a questa parte - ha esordito il presidente della Provincia Nocchi -. Nello stato attuale non siamo in grado di sono mantenere in sicurezza il manto stradale, figuratevi se i nostri fondi bastano per verificare le condizioni delle infrastrutture come viadotti e cavalcavia''.

Fortunamente però, secondo il rapporto presentato dai responsabili di Anas, Autostrade per l'Italia e Astral, il territorio della Tuscia non presenta seri problemi e le verifiche effettuate sui tratti gestiti dai tre enti sono scrupolose e costanti.  ''Dal 2015 effettuaiamo controlli trimestrali ed annuali per le 109 grandi opere presenti sui 111 chilometri di strade di nostra competenza'' riferisce l'ingegnere Anas nel suo intervento. Dello stesso avviso anche Autostrade per l'Italia: ''Nella provincia di Viterbo sono presenti 17 opere e 4 di queste sono condivise con la Provincia di Terni. Sono stati fatti anche qui controlli trimestrali, annuali e anche sismici sulle strutture presenti. La situazione è piuttosto buona''.

Il sindaco Menicacci poi è stato il primo a prendere la parola. ''Nel nostro Comune per fortuna non ci sono situazioni critiche e mi pare di capire che nella Provincia la situazione sia comunque buona. Ma credo che sia fondamentale parlare anche con chi si occupa delle ferrovie. A questo tavolo manca quindi una figura fondamentale'' ha concluso il primo cittadino, sollevando una perplessità condivisa anche da diversi altri colleghi.

In tanti infatti, non si sono soffermati sulle criticità di ponti o viadotti, ma hanno sottolineato lo stato di abbandono in cui versano strade, scuole ed edifici pubblici. ''Nel nostro territorio l'urgenza non riguarda i ponti ma le scuole.  Nel corso della prossima settimana andremo a verificare e prepareremo la documentazione da inviare al Ministro'' hanno riferito dal Comune di Ronciglione. ''C'è un problema serio per quanto concerne il complesso scolastico. Stiamo cercando di fare un monitoraggio, ma con i pochi fondi a disposizione parlerei più di una presa d'atto di quello che accade. L'augurio è che a questa relazione segua una fattività operativa'' ha aggiunto il primo cittadino di Valentano.

L'assessore Allegrini ha invece menzionato il non poco discutibile aspetto delle tempistiche. ''Francamente il termine del 30 agosto ci mette in difficoltà. Per fare questa relazione in maniera scientifica occorre del tempo per poter svolgere perizie accurate. In questo momento non sono in grado di dire quali siano le reali criticità. Le verifiche le vogliamo fare, ma occorre avere una adeguata tempistica per poterle portarle avanti''. Le fa eco anche il Comune di Montefiascone: ''Fare il monitoraggio in 10 giorni è una cosa da scherzi a parte. Non è possibile fare tutto, soprattutto in questi giorni di ferie, e con le attuali risorse a disposizione dei nostri Comuni. Servono fondi, lo hanno detto tutti ma questa è la realtà dei fatti. Fortunatamente da noi non sembra esserci una situazione difficile, ma come già ripetuto, occorrono tempo e tecnici qualificati per una stima appropriata''.

Da quanto riferito dai primi cittadini comunque, i controlli più serrati sono stati effettuati sul ponte delle Murelle, il ponte della Badia e il ponte sulla Braccianese. Nessun particolare allarmismo, ma situazione da verificare anche per la passerella turistica che porta a Civita di Bagnoregio. In chiusura, l'intervento più applaudito è stato quello del sindaco Stelliferi di Caprarola. ''Diciamolo chiaramente: quello che manca ai Comuni sono le risorse. A volte dobbiamo far finta di non vedere i problemi che ci sono perchè sappiamo di non poter fare nulla per poterli risolvere. Poi però se accade qualcosa la colpa è tutta dei sindaci: questo non è possibile o in futuro non ci sarà più nessuno che vorrà fare il sindaco''.

Al termine dell'incontro, il Prefetto si è fatto carico delle testimonianze offerte dai primi cittadini ed ha messo in agenda un nuovo tavolo tecnico previsto per la fine di settembre.

Diciamolo chiaramente: quello che manca sono le risorse. Poi se accade qualcosa la colpa è dei sindaci: questo non è possibile o in futuro nessuno vorrà fare il sindaco.Diciamolo chiaramente: quello che manca sono le risorse. Poi se accade qualcosa la colpa è dei sindaci: questo non è possibile o in futuro nessuno vorrà fare il sindaco.



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