ANNO 16 n° 266
'Servono dazi sui prodotti esteri per difendere la sovranità nazionale'
E' l'appello del presidente Asta, Fernando Monfeli, al Governo: 'Bisogna rafforzare l’intero sistema economico del Paese'

 

CAPRAROLA - Difendere la sovranità alimentare partendo dai campi e non dagli slogan. È questo il messaggio lanciato dal presidente dell’associazione Asta, Fernando Monfeli, che rivolge un appello diretto al Governo nazionale, regionale e provinciale affinché vengano adottate misure concrete a sostegno dell’agricoltura italiana. Tra le proposte avanzate, l’introduzione di dazi sui prodotti agricoli provenienti dall’estero, a partire dalle nocciole.

Secondo Monfeli, sostenere oggi l’agricoltura non è solo una scelta opportuna, ma un dovere politico coerente con la stessa denominazione del ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare. 'Una definizione che impegna e vincola – sottolinea – perché la sovranità alimentare non si costruisce con le etichette, ma con il lavoro quotidiano degli agricoltori'.

Il presidente di Asta ribadisce che senza una produzione agricola nazionale solida non può esistere alcuna sovranità, ma solo dipendenza dall’estero. Un concetto rafforzato anche dal recente riconoscimento Unesco legato alla cucina italiana: 'Quel patrimonio culturale nasce nei campi, negli uliveti, nei noccioleti, nelle stalle e nei vigneti – afferma Monfeli –. Senza l’agricoltura italiana, la nostra cucina rischia di diventare semplice folclore, privo di anima'.

Sostenere il settore primario, secondo Asta, significa rafforzare l’intero sistema economico del Paese per difendere il lavoro, tutelare i territori e i paesaggi, garantire sicurezza alimentare e sostenere un export di qualità. Un tema che nella Tuscia assume un’urgenza particolare, dove gli agricoltori sono alle prese da anni con una crisi strutturale fatta di prezzi inadeguati, costi in aumento, concorrenza sleale e promesse rimaste spesso disattese.

'Non chiediamo assistenzialismo – dichiara infine Monfeli – ma strumenti efficaci per continuare a lavorare e vivere del nostro lavoro'. Da qui l’invito ai governanti a compiere scelte politiche nette, capaci di difendere la produzione interna e l’interesse strategico nazionale.

La proposta è chiara: 'Introdurre dazi sui prodotti agricoli esteri, non per una chiusura ideologica, ma per una questione di giustizia economica. E' necessario fermare una concorrenza che schiaccia i produttori italiani e svuota di significato la parola “sovranità”.

Se la sovranità alimentare è davvero una priorità politica, per Monfeli è arrivato il momento di dimostrarlo con atti concreti e coraggiosi, schierandosi apertamente al fianco di chi la sovranità la costruisce ogni giorno, 'nocciola dopo nocciola'.




Facebook Twitter Rss