ANNO 16 n° 275
Serie D - Flaminia
Puccica: ''Diamoci dentro''
Il mister indica la strada per la salvezza

                                                di Domenico Savino

VITERBO – La Flaminia che riprende gli allenamenti in vista della delicata trasferta di Spoleto ha un motivo in più per essere soddisfatta: aver cancellato lo zero in classifica alla voce partite vinte. La cura Puccica inizia a produrre i primi effetti: nelle ultime tre gare guadagnati quattro punti, cinque gol fatti, quattro subiti e un rigore sbagliato da Piva contro il Group Castello.

Il gruppo sta rispondendo bene alle sollecitazioni del tecnico ex Viterbese e stanno recuperando anche gli infortunati. L’unico che sicuramente non recupererà per la sfida di Spoleto è D’Antoni (ex Ternana) che è ancora debilitato e oggi ha fatto solo venti minuti di corsa. Sicuramente potrà essere utilizzato per il successivo match casalingo contro il Deruta, altra compagine in lotta per non retrocedere.

''Ma ancora non abbiamo fatto niente – obietta Puccica  - domenica ero felice per quello che avevamo prodotto, poi sono tornato a casa, ho visto il televideo ed eravamo ancora ultimi in classifica. Non posso negare che dei miglioramenti ci sono e l’unica cosa che non mi piaciuta è stato il primo tempo con il Sansepolcro in cui volevamo spaccare il mondo e poi ci siamo ritrovati sotto di due gol''.

La strada per la salvezza è ancora lunga e tortuosa: ''Quando sei ultimo devi lavorare il doppio degli altri, dimostrare grande impegno e grande voglia. Se riusciamo nelle prossime partite ad avere la giusta intensità per settanta minuti, possiamo pensare di raggiungere l’obiettivo, altrimenti è dura''.

L’analisi di Puccica si sposta sul campionato: ''In serie D non ci sono fenomeni: la differenza – argomenta il tecnico di Caprinica – è fatta dalla voglia, dalla disponibilità al lavoro, dalle motivazioni. Fare la formazione in questa categoria è un cruciverba, tra gli under che devono obbligatoriamente giocare e le scelte sugli over, è difficile schierare gli undici. Basta un infortunio e saltano tutti i progetti su cui si lavora per una settimana''.

Anche sui singoli Puccica non si sottrae ad un commento: ''Ho sempre cercato di avere un rapporto democratico con i miei calciatori, poi è normale che ogni tecnico fa le sue scelte. Taverna? E’ un ’93 di sicuro avvenire, che viene dalla scuola della Vigor Perconti e ha giocato a Palermo. Non doveva essere in campo per un  infortunio, ma l’ho convinto a non sprecare l’occasione e ha fatto anche gol. Stamenkovic è un altro ragazzo su cui si può puntare''.

Puccica lancia anche un avvertimento: ''In questa categoria bisogna essere bravi a scegliere gli over giusti, sei o sette che hanno la certezza di giocare, possibilmente senza metterli in concorrenza. Anche perché spesso sono giocatori che hanno calcato palcoscenici importanti e se vanno in panchina possono perdere gli stimoli giusti. Ci vuole fame''. Che sia un avviso anche per la Viterbese…

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