ANNO 16 n° 273
L'allenatore della Flaminia Lillo Puccica
Serie D, la Flaminia ''prenota'' la salvezza
Ai civitonici potrebbe bastare vincere con la Narnese per festeggiare in anticipo

di Domenico Savino

CIVITA CASTELLANA – La gara con la Narnese è alle porte. La Flaminia ha la concreta possibilità di tagliare il traguardo con un giro d’anticipo. Praticamente un capolavoro se si conta che la rosa a disposizione di Lillo Puccica dal punto di vista anagrafico è la più giovane d’Italia (19 anni di media). E la squadra ha tutte le carte in regola per far un sol boccone della Narnese, ultima in classifica del girone E della serie D già matematicamente retrocessa.

Lo dicono i numeri e la migliore condizione generale dei civitonici che, dopo un fisiologico periodo di appannamento, hanno ripreso a correre come vuole il loro maestro: un successo in casa contro il Bastia (diretto concorrente), il pareggio a Pistoia contro la formazione che ha dominato il raggruppamento in lungo e in largo dopo aver subito la pressione degli arancioni ed essere riusciti anche a passare in vantaggio. Domenica serve un’altra prestazione maiuscola per raggiungere l’obiettivo che la società si è posta all’inizio del campionato: il calendario aiuta nel senso che il Deruta va a Piancastagnaio, il Gualdo Casacastalda attende il Bastia, il Sansepolcro va a Montemurlo.

Tuttavia la Flaminia deve pensare in casa propria per sbrigare la pratica: anche perché resta valida la regola che se tra la terzultima e la sestultima ci sono dieci o più punti di distacco la tredicesima si salva senza play out. I civitonici devono fare di necessità virtù: senza punta centrale Puccica ha adattato un terzino in quel ruolo e seppur con qualche impaccio i risultati non sono tardati ad arrivare, quattordici giocatori su ventidue in rosa sono nati tra il ’94 e il ’96, pochissimi di loro avevano idea di cosa significasse dal punto di vista tecnico e fisico giocare un campionato di serie D.

Eppure il lavoro paga sempre: la Flaminia è stata l’unica squadra insieme all’Arezzo in grado di pareggiare a Pistoia, ha chiuso il girone d’andata a 15 punti e ne ha fatti 24 in 15 gare, perdendo solo tre volte nel girone di ritorno. Numeri snocciolati che stanno alla base del grande lavoro di Lillo Puccica: ''Sembra tutto scontato e invece non lo è per niente – afferma fiero il tecnico di Capranica -. Se dovessimo salvarci domenica sarebbe il frutto di un grande lavoro che finora è stato fatto. Solo chi conosce la squadra e i ragazzi che la compongono sa quanti sacrifici sono stati compiuti e con quali difficoltà abbiamo convissuto. Non è semplice assemblare un gruppo di ragazzini che neanche conoscono la serie D. Ammetto che li ho spremuti, mai risultati si stanno vedendo''.

E infatti non è stato un cammino facile: ''A Pistoia abbiamo giocato senza Bricchetti, Cota, Polidori e De Palma, contro la Colligiana ci mancavano Sciamanna, Scortichini e Polidori. Ma abbiamo colmato le lacune con l’impegno la determinazione, la passione. Siamo stati bravi e anche fortunati: non voglio pensare a cosa sarebbe potuto succedere se Alessandro Polidori si fosse fatto male a gennaio''.

E il destino è stato dalla parte della Flaminia, perché i rossoblu ci hanno messo tanto del loro: ''I risultati non vengono mai da soli – dice Puccica -. I ragazzi ci hanno messo tanta voglia, tanto carattere e passione. Si sono impegnati, hanno capito che per loro poteva essere una grande opportunità''. Il futuro è tutto da scrivere: ''Voglio chiudere il discorso personale e gli impegni presi – conclude Puccica –. Ciò significa obiettivi tecnici e professionali da parte mia, economici da parte della società. Aspetterò fino al 30 maggio, poi mi guarderò intorno. Sono un professionista che vive di calcio, è la mia passione ed è anche il mio lavoro Ho bisogno di un progetto tecnico solido e sicuro''. Elementare Watson.




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