

VITERBO – Batterie esauste, parti di auto e pneumatici, per un totale di oltre ventuno tonnellate: a tanto ammonta il carico di rifiuti pericolosi sequestrati dalla guardia di finanza di Bari in collaborazione con i funzionari della Dogana del capoluogo pugliese, provenienti da due ditte con sedi a Viterbo e Roma e diretti in Bulgaria.
A bordo del tir, fermato al porto e sottoposto a un controllo da parte dei militari, si trovava un uomo di nazionalità bulgara, il quale è stato denunciato all’autorità giudiziaria per traffico internazionale di rifiuti. L’uomo, infatti, non era in possesso dell’autorizzazione necessaria per trasportare quel particolare tipo di merce, il cui smaltimento incontrollato avrebbe provocato notevolissimi danni per l’ambiente. La denuncia è scattata anche per i due responsabili legali delle ditte esportatrici mentre l’autoarticolato e il suo carico sono stati sequestrati.
Sono in corso indagini per capire se il materiale sequestrato sarebbe dovuto arrivare in Bulgaria per essere rivenduto clandestinamente. Nei mesi scorsi, infatti, alcuni carichi di materiale pericoloso, composti soprattutto da parti di automobili usate come freni, abs, airbag e pneumatici, in partenza per la Bulgaria e altri paesi dell’Est, se non fossero stati sequestrati dai finanzieri, sarebbero stati rimmessi sul mercato, alimentando così, il business dell’ecomafia.