ANNO 16 n° 275
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Il venezuelano, adesso a Mammagialla, che si č scagliato contro i poliziotti
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Sequestrata cocaina
per 60mila euro,
eseguiti due arresti

di Alessia Serangeli

VITERBO – Sono stati gli uomini della sezione Narcotici della Squadra mobile diretti dal vicequestore Fabio Zampaglione a stroncare una fiorente attività di spaccio nel capoluogo.

Due gli arresti eseguiti e più di un chilogrammo di cocaina sequestrata a seguito del blitz avvenuto ieri pomeriggio nel centro storico cittadino, in un appartamento di via Mazzini per l’esattezza. Vero covo dell’attività.

“Acquisita la notizia – ha spiegato il capo della Mobile durante la conferenza stampa - abbiamo subito messo a punto servizi specifici ed appostamenti”. Fino a ieri, quando c’è stata l’irruzione vera e propria.

“Abbiamo sorpreso il venezuelano salire nell’appartamento e l’abbiamo bloccato”. Non prima, però, di un inseguimento bello e buono che è proseguito fino ad un’abitazione di Corso Italia di proprietà di un’anziana signora (cui sarà preso un accidente).

“Non avendo più possibilità di fuga, si è lanciato dalla finestra, altra cinque metri”. E si è fratturato polso e metatarso. “Quindi l’abbiamo tratto in arresto”. L’uomo, classe ’77, è stato trovato con duemila euro contanti, “probabile provento dell’attività di spaccio”.

Nel frattempo, un’altra squadra della Narcotici, stava perquisendo l’appartamento, che è di proprietà del venezuelano. “Qui abbiamo trovato il complice (un cittadino dominicano di soli 24 anni, ma ben piazzato anche lui, ndr). Durante la perquisizione domiciliare abbiamo rinvenuto, abilemnte occultata nell'armadio, oltre un chilo di sostanza stupefacente”. Che, portata nei laboratori della Scientifica, ha dato esito positivo: cocaina.

Sia il dominicano, che non risiede nel capoluogo ma in un’altra regione del centro Italia, che il venezuelano, che non vive nell’appartamento in cui è stata trovata la droga, ma in un’altra abitazione con la famiglia, sono scattate le manette e, adesso, si trovano nel penitenziario viterbese di Mammagialla con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il venezuelano è anche accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, perché nel tentativo di darsela a gambe si è scagliato contro i poliziotti. “Due uomini sono stati refertati”.

Ma non è finita qui, perché sotto l’appartamento di via Mazzini è stato fermato e identificato un altro sudamericano, risultato negativo alla perquisizione personale, ma si cui “sono in corso accertamenti”.

Non solo. “Le indagini non sono concluse”. Gli investigatori, infatti, oltre al denaro contante e alla droga, hanno rinvenuto materiale ritenuto utile ai fini delle indagini. D’intesa con sostituto Paola Conti, titolare del fascicolo, gli uomini di Zampaglione hanno intenzione di risalire ai canali di approvvigionamento dei due spacciatori e alla piazza di spaccio.



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