


SUTRI – ''Le miopi visioni hanno fallito andando nella direzione contraria e sbagliata''. Il Comitato ''Per il verso giusto'', a un anno dall'avvio della battaglia per il ripristino del senso unico contrario a quello attuale per l'accesso al centro storico, torna alla carica insieme al comitato ''Centro storico Sutri''. Lo fa in un momento si prospetta nel medio e lungo periodo una contrazione del turismo anche a Sutri per effetto del coronavirus. ''Vaccinatevi dal virus dell'arroganza – dicono i due comitati all'amministrazione comunale e ripristinate subito il senso di marcia''.
''Alla crisi delle piccole attività degli ultimi anni, a cui alcuni commercianti di Sutri hanno resistito miracolosamente, si sono aggiunte queste scelte scellerate e senza nessun senso – aggiungono i due comitati - Doveva essere il turismo a salvarci? Il grande volano dell'economia?. E' sotto gli occhi di tutti che in 20 mesi le iniziative spot non hanno sortito gli effetti sperati, non si può, in questo contesto, rinunciare al fondamentale apporto dei residenti alle attività commerciali''.
I due comitati sottolineano che ''con l'inversione di marcia per 'scopi estetici' l'amministrazione comunale ha chiuso l'accesso naturale al centro storico (Porta Morone) alla maggioranza della popolazione di Sutri, desertificandolo'', un danno forse irreparabile''.
''Oggi tutti sanno, anche noi 'poco illuminati' cittadini e commercianti, che purtroppo il coronavirus porterà a una contrazione spaventosa del turismo – affermano il Comitato per il verso giusto e Centro Storico Sutri - I prossimi mesi saranno devastanti per le attività commerciali, per le case vacanze e forse anche per ristoranti e bar. Abbiamo bisogno di ricostruire e aiutare il nostro tessuto sociale ed economico. Noi del Verso Giusto le abbiamo provate veramente tutte! Abbiamo dichiarato di voler metterci in gioco ma abbiamo ricevuto come risposte solo sberleffi istituzionali assurdi e inconcepibili. Noi abbiamo idee e progetti che l'amministrazione non ha voluto ascoltare, solo perché si è arroccata nell'immobilismo rattrappita dalla paura di contrastare un Sindaco che non conosce la storia di Sutri, le sue dinamiche sociali e commerciali, le nostre tradizioni e la nostra mobilità interna. Un Sindaco che non esiste, che è totalmente assente e che si è occupato solo del suo futile. Non siamo un giochetto nelle mani di bambino viziato – concludono i due comitati che invocato un atto di intelligenza amministrativa - Siamo cittadini e commercianti dell'Antichissima Città di Sutri''.