

Il fatto è avvenuto durante la notte appena trascorsa (intorno all’una per l’esattezza), quando la Centrale operativa di Civita Castellana è letteralmente stata tempestata da una serie di richieste di intervento da parte dei cittadini di Castel Sant’Elia, a causa della presenza di un’Alfa Romeo 166 che sfrecciava impazzita per le vie del piccolo centro creando pericolo per la circolazione stradale.
Alcuni testimoni hanno anche riferito di alcune acrobazie fatte dagli occupanti, che,di tanto in tanto, dopo aver bloccato il loro mezzo sulla sede stradale, si posizionavano sul tettuccio della propria autovettura attendendo il passaggio di altri veicoli sui quali saltare. Sul posto quindi è stata immediatamente inviata una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile che ha provveduto a rintracciare l’auto pirata e a bloccarla.
Gli occupanti, due cittadini romeni residenti a Civita Castellana, una volta scesi in evidente stato di alterazione dovuta ad abuso di alcool, non solo si sono rifiutati di collaborare al fine di fornire i propri documenti e per il guidatore di sottoporsi all’accertamento etilometrico, ma si sono avventati contro i carabinieri, responsabili di averli interrotti nelle loro performances, procurando ad uno di essi lievi lesioni al volto. A tal punto li hanno dichiarati in arresto e hanno appreso inoltre che nel corso delle loro scorribande, avevano investito un minore (ha riportato 5 giorni di prognosi più che altro per lo spavento) disinteressandosi minimamente di prestare i soccorsi del caso ed accertarsi delle sue condizioni.
Ora sono rinchiusi nel carcere di Viterbo e dovranno rispondere di resistenza, lesioni e minacce a pubblico ufficiale, omissione di soccorso e per il conducente del rifiuto di sottoporsi ad accertamenti per verificare lo stato psicofisico. La patente del pirata della strada è stata ovviamente ritirata e sospesa.