ANNO 16 n° 272
Semina il panico dal parrucchiere
Per bloccarlo usato lo spray al peperoncino. Patteggia a 6 mesi

VITERBO – Aveva seminato il panico all’interno di un parrucchiere nel parco commerciale all’aperto Città dei Papi, patteggia a 6 mesi di arresto. Il ragazzo, un egiziano di 20 anni, armato di coltello e forbici aveva cercato di scagliarsi contro i carabinieri intervenuti per sedare una precedente rissa tra i due soci dell’attività.

''E’ stato necessario bloccarlo con lo spray al peperoncino urticante'' aveva spiegato un carabiniere durante la convalida dell’arresto e il processo per direttissima a carico del giovane.

Il 20enne era finito in manette lo scorso 9 marzo assieme ad un modello 29enne di origine tunisina. Quest’ultimo, socio al 50 per cento del centro estetico all’interno del parco commerciale sulla Cassia, sarebbe arrivato per primo nel locale. Come una furia avrebbe aggredito la socia, nonché ex compagna di vita, accusandola di averlo fatto fuori dall’attività, truffandolo. Accecato dalla rabbia avrebbe seminato il panico tra la clientela: ''Quando siamo arrivati - aveva sottolineato il carabiniere – lo abbiamo trovato barricato dietro il bancone. Era chiaro che la lite fosse nata per motivi economici''. Dal tentativo di farlo uscire dal salone, l’inizio di una piccola colluttazione.

''Trascinandolo fuori, uno di noi ha urtato una vetrina trasparente, facendola andare in frantumi sul pavimento''. Un caos improvviso che avrebbe spaventato il 20enne egiziano tanto da scatenare in lui una violenza improvvisa. Armato di forbici per capelli e di un coltello da cucina si è scagliato contro i carabinieri. Ieri il patteggiamento per le accuse di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Per il 29enne tunisino, invece, una scelta ben diversa. Nessun rito alternativo, ma la scelta di un processo ordinario, assistito dal suo legale, l’avvocato Samuele De Santis. Si tornerà in aula il 5 ottobre.




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