

CIVITA CASTELLANA - Riceviamo e pubblichiamo:
Interrogazione regionale in merito alla gestione immobiliare A.S.L. di Viterbo e al futuro dell'ospedale San Giovanni Decollato Andosilla, nel comune di Civita Castellana. In questa fase di emergenza sanitaria, la riorganizzazione del complesso ospedaliero Andosilla di Civita Castellana risulta estremamente attuale e necessaria.
La sanità in Italia, ha subito un vero e proprio stress-test che ha portato alla luce tutte le carenze strutturali ed infrastrutturali e nel contempo tutte le eccellenze nel campo della organizzazione sanitaria regionale.
Siamo stati tutti costretti, dal Covid19, a riconsiderare due principi fondamentali, il primo legato alla gestione oculata dei fondi pubblici che devono essere indirizzati verso l'efficienza e il servizio ai cittadini e sottratti agli sprechi generalizzati nel settore sanitario.
Nel secondo, si è riqualificata la tesi tendente a non dismettere e riqualificare i presidi ospedalieri in ambito territoriale, strutture preziose per sostenere la sanità in fase di emergenza pandemica come quella in corso.
L'ospedale San Giovanni Decollato Andosilla, situato nel comune di Civita Castellana è stato interessato negli anni dalla chiusura di reparti di eccellenza, generando gravi disagi per la comunità locale e per tutti i pazienti che lo raggiungevano dalle zone limitrofe, un bacino vastissimo ad oggi costretto a confluire su strutture fisicamente distanti e il più delle volte anche fuori dalla regione.
Ripristinare le funzionalità assistenziali ospedaliere dell' Andosilla è fondamentale per una popolazione che sta invecchiando, con i trasporti pubblici funzionanti a singhiozzo o addirittura soppressi, con la Linea ferroviaria Roma Nord a rischio chiusura, con strade dissestate e con gli ospedali più vicini a Viterbo Belcolle o Roma S. Andrea.
Tutti questi disagi, con un ospedale a Civita Castellana parzialmente operante e dove la ceca volontà di chiudere i reparti, ha prodotto all'interno della struttura dell'Andosilla , il liberarsi di interi reparti, lasciando padiglioni vuoti e non utilizzati, che comunque generano un costo di gestione per la comunità.
Pertanto, il M5S di Civita Castellana, al fine di comprendere meglio l'entità dei costi sostenuti dalle casse pubbliche nella gestione dei canoni di locazione passivi, sostenuti dalla A.S.L. di Viterbo nel comune di Civita Castellana, ha sollecitato una Interrogazione al Consiglio Regionale.
L'interrogazione è stata presentata dal Consigliere regionale Silvia Blasi in data 08 maggio 2020 ed in sintesi è finalizzata a conoscere :
-la possibilità di usufruire delle porzioni di struttura inutilizzata presso l'ospedale Andosilla di Civita Castellana , attraverso interventi volti al trasferimento dei poliambulatori, che attualmente prestano i dovuti servizi all'interno di immobili privati con conseguente aumento della spesa per canoni di locazione passivi
-la possibilità di avviare azioni incisive volte a porre fine ai contratti di locazione, laddove risulti la possibilità di poter disporre di edifici di proprietà di enti o organi pubblici.
Queste richieste sono formulate sulla scorta di precise e documentate attività amministrative regionali, come meglio si può leggere nelle premesse dell'interrogazione.
Bisogna in primo luogo parlare di numeri, estrapolati dalla Deliberazione del Direttore Generale dell'Asl di Viterbo n. 524 del 12 marzo 2020.
Dalla deliberazione si evince l'elenco delle locazioni passive ed indennità di occupazione per l'esercizio 2020, del Distretto C 'ex5', situate nel comune di Civita Castellana e così composte:
Locali via Nepesina e via Rinaldi, con destinazione SPRESAL, per un canone annuo di euro 30.960,00
Locali loc. Catalano, con destinazione centro diurno, per un canone annuo di euro 9.122,24.
Locali via Francesco Petrarca, con destinazione d'uso Poli ambulatorio, Igiene Pubblica,Veterinario, D.S.M., ADI, Medicina Legale, Servizio Tossicodipendenze, Servizi Amministrativi..ecc.., per un canone annuo di euro 290.700,00
Nella sostanza, l'importo complessivo per canoni di locazione passivi a carico della ASL, riferito solo al comune di Civita Castellana, ammonta a 330.782,24 euro, a queste si sommano quelle della ordinaria gestione.
Il Decreto del Commissario ad acta ( delibera del Consiglio dei Ministri del 10 aprile 2018) n. U00469 del 2019 concernente l'adozione in via definitiva del piano di rientro del Servizio Sanitario Regionale 2019-2021, oltre ad una centralizzazione delle attività mira ad un'efficace ed efficiente allocazione delle risorse.
Considerato l'attuale contesto emergenziale derivante dalla diffusione del Covid19, il conseguente risparmio derivante dalla riduzione di passività, potrebbe essere impiegato per incentivare investimenti futuri, destinati alla medicina territoriale, atti a promuovere misure preventive anche di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica .
In conclusione, conoscere tutte le variabili di un sistema complesso come la sanità pubblica nella nostra area di riferimento, significa affrontare con consapevolezza ogni eventuale proposta di miglioramento nella gestione sia dei fondi pubblici ma sopratutto della salute e sicurezza sanitaria dei cittadini, per una sanità più vicina al territorio anche nel prossimo futuro liberato dall'attuale emergenza pandemica.
Maurizio Selli