ANNO 16 n° 273
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Liceo classico 'Buratti'
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Seconda prova: al classico c'č Aristotele
- Notte prima degli esami: niente libri, si va in centro con gli amici

Aggiornamento ore 9,00:

E' Aristotele l'autore scelto per la versione di greco al liceo Classico. 'Non il caso ma la finalità regna nelle opere della natura'. E' questo, secondo quanto si è appreso, il passo di Aristotele oggetto della prova di greco al liceo Classico. Era dal 1978 che alla maturità non veniva proposto un brano di Aristotele da tradurre.

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di Flavia Ludovisi

VITERBO – Una cosa è certa: sono finiti i tempi delle nottate in bianco prima degli esami in cui si ripassa fino all’ultimo. Oggi la sera prima si esce e si fa anche tardi, pur di non pensarci. E c’è anche chi si dà appuntamento a piazza San Lorenzo con tutti i compagni di classe per cantare a squarcia gola “Notte prima degli esami” di Antonello Venditti. Non è una scena del film con Nicolas Vaporidis, è successo davvero, e precisamente ai maturandi del liceo scientifico Paolo Ruffini. Gli studenti delle terze del liceo classico Mariano Buratti, invece, si sono incontrati a San Pellegrino, “Ma solo fino alle 23 - dice Valeria – e poi notte in bianco per l’emozione”. “E’inutile restare a casa – spiega Martina del liceo linguistico, che è tornata a casa alle 3 di notte -, fa caldo e sale l’ansia. E poi il tema è la prova meno difficile, è dalle elementari che facciamo i temi, il problema sarà domani”. Già, domani, il giorno della prova più temuta, la seconda, ma come dice Rossella O’Hara “Domani è un altro giorno”.

La seconda certezza di questa maturità 2012 è che i pronostici sul tema letterario sono stati disattesi. Tutti si aspettavano che uscisse Pascoli o D’Annunzio e invece è uscito Montale. Non ha riscosso molto successo, però, né al classico né al linguistico, solo allo scientifico. “Nella mia classe – spiega Lorenzo della V G del Ruffini – il testo “Ammazzare il tempo” di Montale è stata la traccia più analizzata. Non è stato difficile, anche se quel brano non lo avevamo studiato, perché i collegamenti con il pensiero in generale dello scrittore venivano da sé”. Di diverso avviso gli alunni del Buratti, dove è andato per la maggiore il tema generale, la frase del filosofo e scrittore francese Paul Nizan sui vent’anni (“Perché era francese? C’era scritto ‘Aden Arabia’, pensavamo fosse arabo..” chiedono, seri, gli studenti del Ruffini che hanno confuso il titolo del romanzo con la nazionalità dell’autore, ndr).

“Ho scelto il tema sui vent’anni– spiega Flavia, della III A del classico - , perché mi riguarda da vicino e ho potuto spaziare”. Molte ragazze del liceo linguistico, invece, hanno preferito la traccia di ambito socio – economico “I giovani e la crisi”. “Era il più facile” è la risposta, secca ed eloquente al tempo stesso, di Alessandra. “Quello sul ‘Labirinto’ - dice Michela, sempre del linguistico – era bello ma troppo complicato. Troppi riferimenti, la paura era quella di andare fuori tema”. Nessun articolo di giornale, comunque, tutti i ragazzi intervistati si sono cimentati sul saggio breve. Il tema storico, quello sullo sterminio degli ebrei, non ha riscosso successo. Solo una ragazza del linguistico ha alzato, timida, la mano: “Non ho avuto difficoltà, ero preparata e penso, anzi, spero, di aver fatto un buon saggio”. E’sembrata troppo complicata, invece, la traccia di ambito tecnico – scientifico “ La responsabilità della scienza e della tecnologia”.

Soddisfatti delle tracce e anche molto provati dal caldo, questo è il bilancio generale. Come ogni anno, poi, c’è sempre chi fino all’ultimo è indeciso su quale tema scegliere e chi si lamenta perché fino alle 12 era vietato andare in bagno. Tutto sommato, però, è andata bene. E stasera? “Si esce” ! Questa è la risposta corale dei maturandi di tutti i licei viterbesi.




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