ANNO 16 n° 273
Se mi cercate, citofonare Arturo
Comunicazione efficace per le imprese, 60 minuti di esempi pratici

VITERBO - 'Pronto? Sono la Professoressa xxx, della Scuola Media xxx. Ho letto che è possibile far visitare gratuitamente la mostra per il 60° della Repubblica ad una nostra classe. Lei ha progettato la mostra, vero? Posso chiederle di farci da guida?'. Professoressa intraprendente. Con un tono allegro e vivace.

La mattina dell'appuntamento, quando vidi i ragazzi sbucare nel cortile del palazzo dove era allestita l'esposizione, ebbi un tuffo al cuore. Avevano là faccia dei deportati. Trascinavano i talloni guardando l'ingresso con lo stesso entusiasmo di chi vede penzolare una forca a misura del proprio collo. Mi ricordai perfettamente dell'effetto che anche a me, ragazzo, faceva la parola 'mostra' inserita proditoriamente tra i doveri scolastici.

Solo quando, a termine del percorso, dopo un'entusiasmante raffica di domande curiose, di interventi e anche di sane risate, salutai quella che si era tramutata in una schiamazzante ciurma di naufraghi recuperati, mi sentii pienamente soddisfatto del mio lavoro. Avevo cocciutamente voluto una mostra che fosse un'esperienza per il visitatore. Con piccoli accorgimenti di scenotecnica avevo ricostruito l'idea dei vicoli di un paese italiano del '46. Sui muri, affissioni della campagna referendaria monarchia-repubblica. E scritte murali anonime delle varie anime della nazione. Qua e là facevano capolino sagome con le foto dei protagonisti dell'epoca. E in diffusione, le loro voci, con gli appelli al voto, i comizi, le dichiarazioni. Un lavoro compatto, realizzato con la disponibilità concreta di persone straordinarie del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Rai, la Biblioteca del Senato, la Biblioteca Nazionale.

Quei ragazzi si erano divertiti. Perché il piacere sale quando tutti i nostri sensi sono stimolati. Questa è una rotta che ho cercato di mantenere nelle cose che faccio.

Per questo, per invitare imprenditori alla conferenza-seminario voluta da CSA ho voluto mettere ben visibili due annotazioni accanto al titolo.

La prima: '60 minuti di esempi pratici'. Tra lavoro, famiglia, ma anche calcetto, tennis o bocciofila, abbiamo tutti poco tempo per un Palazzetti che chiacchiera. E se quello che ha da dire ce lo racconta senza impartirci lezioncina e bacio accademico, tanto meglio.

La seconda: 'Se mi cercate citofonare Arturo', scritto sopra a tre campanelli di altrettanti Arturo. Tanto per chiarire che il primo passo di una comunicazione efficace è non farsi bastare l'intenzione.

Trovate l'esempio esagerato? Avete presente quante volte al giorno diciamo che una certa cosa non funziona, senza prima soffermarci ad analizzare come l'abbiamo fatta?

Come quando chiami l'elettricista smoccolando per un cortocircuito che non fa accendere la luce e quello, seraficamente riattiva l'interruttore generale che era saltato (e chiede con soddisfazione il compenso per la chiamata).

Ma lo scopo della seconda annotazione è anche un altro: questo incontro si chiamerà pure conferenza-seminario, affronterà temi seri e anche cruciali, ma il mio impegno è nell'offrire contenuti intrattenendo. Perché non c'è molla più efficace di quella che passa per il sorriso. Che ci dà lucidità e spinta, vitalità e forza.

E non è cosa da poco che la CSA, Consulta per lo sviluppo delle aziende e delle professioni, abbia deciso di accogliere questa mia convinzione nel suo bel programma di incontri. Professionisti d'esperienza e volontà, che mettono a disposizione di altri il loro sapere, per uno scambio arricchente. Cui partecipo attivamente con orgoglio. E al quale vi invito.

Coerentemente, per vivere e lavorare meglio assai.

L’incontro il 16 maggio alle ore 15 (UniCredit Banca, via Garbini 43)

Michele Palazzetti

Responsabile Coaching e Formazione IPSE Istituto Psicologico Europeo ipseroma@gmail.com

 




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