ANNO 16 n° 274
Se la pandemia “affloscia” pure l’Olimpiade

Massimiliano Morelli

Stavolta è diverso, e non c’è l’atmosfera olimpica che anticipa ogni edizione dei Giochi. Che stanno per cominciare, ma non tutti sanno quando si parte e quando si chiuderà il sipario.

La pandemia ha azzannato i garretti perfino a un colosso come la macchina olimpica, stoppata nell’era moderna, da Atene 1896 per intenderci, solo negli anni delle due guerre mondiali.

In Giappone continua a rimanere alta l’allerta attorno ai casi giornalieri di Covid-19 e il Comitato organizzatore dei Giochi olimpici è arrivato perfino a non escludere una cancellazione last minute della rassegna intercontinentale: “Abbiamo avuto una riunione l’altro giorno in cui è stato detto che continueremo a monitorare la situazione” ha spiegato il presidente Toshiro Muto in conferenza stampa, rispondendo a chi gli chiedeva se fosse ancora possibile un clamoroso passo indietro”.

E ancora: “Non possiamo prevedere cosa accadrà con i casi di coronavirus, ma se l’infezione si dovesse diffondere ulteriormente dovremmo nuovamente consultarci”. Insomma, si sta per cominciare, ma dubbi e incertezze gravitano sui cinque cerchi, mentre le delegazioni arrivano a scaglioni nella capitale nipponica.

Ah, per la cronaca, ammesso che i Giochi si faranno, la data d’inizio è il 23 luglio e quella di chiusura l’otto agosto. Giorno simbolo per il Giappone, a cavallo degli anniversari (tristi) di Hiroshima e Nagasaki.




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