


di Simone Lupino
VITERBO - Studenti viterbesi a casa. Da giovedì scorso, così come disposto dal decreto recante le ''misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19'', scuole chiuse. Al posto delle tradizionali lezioni in classe, via alla cosiddetta didattica a distanza. Così fino al 15 marzo, salvo proroghe. Come si sono organizzati gli istituti del capoluogo?
Al ''Pietro Vanni'' (676 iscritti tra infanzia, primaria e secondaria di primo grado) stanno un pezzo avanti: ''Giovedì siamo partiti subito con la formazione a distanza - dice la preside Giuseppina Agostino -. E’ una esperienza nuova per tutti, ma a settembre avevamo già attivato tramite Google una piattaforma gratuita, grazie a questa ora siamo pronti a inviare materiale, svolgere classroom e conference call. Io stessa, come dirigente, sono entrata in queste class room e ho salutato i nostri alunni e interagito con loro''. I genitori sembrano apprezzare: ''Ci sono arrivati molti messaggi audio con cui ci ringraziano per la tempestività con la quale abbiamo affrontato questa situazione - prosegue Agostino -. Stiamo lavorando per non lasciare indietro nessuno, con particolare attenzione nei confronti degli alunni con disabilità e di quelli che a casa non possono contare su una connessione Internet, o perché non ce l’hanno o perché troppo lenta. Se necessario, al rientro, saranno ripetute le attività svolte. Allo stesso modo, per i docenti che ne avessero bisogno c’è a disposizione l'aula di informatica''.
''Già prima della sospensione delle attività didattiche - dice Stefania Geremicca, dirigente dell’istituto Silvio Canevari – abbiamo invitato il personale docente a riprendere le piattaforme che usavamo per la didattica on line e aggiornarsi sulla didattica a distanza. Ci sta supportando molto, in questo senso, l’animatore digitale. La situazione è serena, i genitori sono collaborativi''. Qui gli studenti sono 950, suddivisi tra 3 plessi tra la Pila e San Martino al Cimino: ''I docenti, in base alle loro competenze, stanno inviando già video lezioni, schede di approfondimento, link, esercitazioni. Per quanto riguarda il personale, stiamo cercando dove possibile d attivare forme di smart working, in particolare per i dipendenti amministrativi, così da permettere loro di lavorare da casa''.
All’Istituto comprensivo Ellera il numero di iscritti è di 1.040. ''Qualcosa abbiamo imbastito - spiega Claudia Prosperoni -. Abbiamo tenuto una prima riunione con i docenti per portare avanti una piattaforma alla quale ci eravamo iscritti. Stiamo cercando di accelerare il più possibile, è una situazione di emergenza. Sarà necessario coinvolgere anche i genitori. Gli alunni della scuola primaria, per quanto nativi digitali, da soli non possono gestire da soli le attività on line”.
Tutto organizzato anche all’istituto Luigi Fantappiè: ''Proprio stamani (venerdì, ndr) abbiamo finito di definire con lo staff della scuola la didattica a distanza. Emanerà ora una circolare informativa con tutte le diposizioni per arrivare fino al 15 marzo'', racconta Valeria Monacelli, che invita i 750 alunni della scuola e le loro famiglie a tenersi costantemente aggiornati anche tramite il sito Internet www.icfantappie.it.
In molte scuole, inoltre, già prima che arrivassero disposizioni del governo, sono stati eseguiti sevizi di pulizia aggiuntivi dei locali e delle attrezzature. ''Con i fondi della scuola abbiamo acquistato una macchina idropulente per i pavimenti e gel per pulirsi le mani che abbiamo posizionato a ogni ingresso'', dice ad esempio la dirigente del Canevari. Le operazioni di pulizia continuano incessantemente in tutti i plessi, mentre, prima della riapertura delle classi, è in atteso l’intervento di sanificazione dei locali, per i quali sono richiesti personale apposito e prodotti speciali, a carico di Comune e Provincia.
Oltre alle lezioni a scuola, sono saltate anche le uscite. Al Canevari in via precuazionale è stata rinviata a data da destinarsi una visita al Senato; all’Ellera una gita a Civitella Cesi presso il centro di archeologia sperimentale, e poi la gita della secondaria nella capitale. Annullato, come da decreto, il viaggio a Lucca, Siena, Pisa dal 10 al 14 marzo organizzato dall'istituto Fantappiè.