ANNO 16 n° 275
Scuole chiuse, per gli studenti di Viterbo partono le lezioni via web
All'istituto Vanni prima classroom con il saluto della dirigente. Al Canevari si pensa allo smart working per il personale dell'amministrazione

di Simone Lupino

VITERBO - Studenti viterbesi a casa. Da giovedì scorso, così come disposto dal decreto recante le ''misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19'', scuole chiuse. Al posto delle tradizionali lezioni in classe, via alla cosiddetta didattica a distanza. Così fino al 15 marzo, salvo proroghe.  Come si sono organizzati gli istituti del capoluogo?

Al ''Pietro Vanni'' (676 iscritti tra infanzia, primaria e secondaria di primo grado) stanno un pezzo avanti: ''Giovedì siamo partiti subito con la formazione a distanza - dice la preside Giuseppina Agostino -. E’ una esperienza nuova per tutti, ma a settembre avevamo già attivato tramite Google una piattaforma gratuita, grazie a questa ora siamo pronti a inviare materiale, svolgere classroom e conference call. Io stessa, come dirigente, sono entrata in queste class room e ho salutato i nostri alunni e interagito con loro''. I genitori sembrano apprezzare: ''Ci sono arrivati molti messaggi audio con cui ci ringraziano per la tempestività con la quale abbiamo affrontato questa situazione - prosegue Agostino -. Stiamo lavorando per non lasciare indietro nessuno, con particolare attenzione nei confronti degli alunni con disabilità e di quelli che a casa non possono contare su una connessione Internet, o perché non ce l’hanno o perché troppo lenta. Se necessario, al rientro, saranno ripetute le attività svolte. Allo stesso modo, per i docenti che ne avessero bisogno c’è a disposizione l'aula di informatica''.

''Già prima della sospensione delle attività didattiche - dice Stefania Geremicca, dirigente dell’istituto Silvio Canevari – abbiamo invitato il personale docente a riprendere le piattaforme che usavamo per la didattica on line e aggiornarsi sulla didattica a distanza. Ci sta supportando molto, in questo senso, l’animatore digitale. La situazione è serena, i genitori sono collaborativi''. Qui gli studenti sono 950, suddivisi tra 3 plessi tra la Pila e San Martino al Cimino: ''I docenti, in base alle loro competenze, stanno inviando già video lezioni, schede di approfondimento, link, esercitazioni. Per quanto riguarda il personale, stiamo cercando dove possibile d attivare forme di smart working, in particolare per i dipendenti amministrativi, così da permettere loro di lavorare da casa''.

All’Istituto comprensivo Ellera il numero di iscritti è di 1.040. ''Qualcosa abbiamo imbastito - spiega Claudia Prosperoni -. Abbiamo tenuto una prima riunione con i docenti per portare avanti una piattaforma alla quale ci eravamo iscritti. Stiamo cercando di accelerare il più possibile, è una situazione di emergenza. Sarà necessario coinvolgere anche i genitori. Gli alunni della scuola primaria, per quanto nativi digitali, da soli non possono gestire da soli le attività on line”.

 Tutto organizzato anche all’istituto Luigi Fantappiè: ''Proprio stamani (venerdì, ndr) abbiamo finito di definire con lo staff della scuola la didattica a distanza. Emanerà ora una circolare informativa con tutte le diposizioni per arrivare fino al 15 marzo'', racconta Valeria Monacelli, che invita i 750 alunni della scuola e le loro famiglie a tenersi costantemente aggiornati anche tramite il sito Internet www.icfantappie.it.

 In molte scuole, inoltre, già prima che arrivassero disposizioni del governo, sono stati eseguiti sevizi di pulizia aggiuntivi dei locali e delle attrezzature. ''Con i fondi della scuola abbiamo acquistato una macchina idropulente per i pavimenti e gel per pulirsi le mani che abbiamo posizionato a ogni ingresso'', dice ad esempio la dirigente del Canevari. Le operazioni di pulizia continuano incessantemente in tutti i plessi, mentre, prima della riapertura delle classi, è in atteso l’intervento di sanificazione dei locali, per i quali sono richiesti personale apposito e prodotti speciali, a carico di Comune e Provincia.

Oltre alle lezioni a scuola, sono saltate anche le uscite. Al Canevari in via precuazionale è stata rinviata a data da destinarsi una visita al Senato; all’Ellera una gita a Civitella Cesi presso il centro di archeologia sperimentale, e poi la gita della secondaria nella capitale. Annullato, come da decreto, il viaggio a Lucca, Siena, Pisa dal 10 al 14 marzo organizzato dall'istituto Fantappiè.




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