

VITERBO – Presentato il corso “Scuola di sensibilizzazione socio-politica Mario Fani”, giunto quest’anno alla sua seconda edizione. L’iniziativa, promossa dalla Diocesi di Viterbo, punta a diventare un appuntamento fisso per affrontare tematiche legate alla cultura, alla città e alla comunità.

Ad introdurre il progetto è stato don Massimiliano Balzi: 'Una realtà voluta dal Vescovo per analizzare e comprendere una società in continuo mutamento. La politica può diventare il servizio di carità più alto, offrendo criteri etici necessari nella cultura del nostro tempo. Il bene comune deve essere il fondamento di ogni esperienza politica, nella speranza di tornare a un dialogo che sia davvero un bene per tutti. Nella nostra scuola ogni sensibilità viene accolta, in un cammino di crescita concreto'.
La programmazione
Si inizierà venerdì 20 febbraio all’Unitus con l’incontro inaugurale; successivamente, gli appuntamenti si terranno ogni venerdì alle ore 15.30 presso l’Istituto Teologico San Pietro. Il ciclo di incontri proseguirà settimanalmente fino al 27 marzo.

Un’iniziativa che già lo scorso anno ha raccolto numerose adesioni e testimonianze, come spiega Pierluigi Vito, responsabile della formazione: 'L’anno scorso siamo partiti dai “massimi sistemi” della nostra società, a partire dalla Costituzione; quest’anno vogliamo concentrarci su cosa significhi città, comunità e comunicazione. La scuola intende offrire strumenti concreti per comprendere e vivere questi ambiti'.
Dopo un primo anno di avvio, la scuola punta ora a radicarsi maggiormente sul territorio, incidendo su realtà concrete e favorendo la partecipazione attiva di chi sceglierà di prendere parte al corso. L’iniziativa è realizzata con la collaborazione di diverse istituzioni, tra cui l’Università degli Studi della Tuscia e l’Università Siesiano Manifesta, ed è rivolta in particolare agli studenti delle scuole superiori e universitari.