ANNO 16 n° 276
Scuola Musicale di Viterbo, entro fine mese inizieranno le lezioni
Un quadro elettrico e una porta tagliafuoco hanno fatto ritardare l'apertura di 4 mesi

VITERBO – Eppur si muove. Galileo Galilei pronunciava questa frase davanti all'Inquisizione, ma la citazione è perfetta anche per la situazione della Scuola Musicale di Viterbo. L'anno scolastico, per l'istituto che dal 1979 insegna musica alle generazioni viterbesi, doveva partire come da prassi ad Ottobre, ma diverse vicissitudini, prettamente amministrative, hanno fatto si che ancora ad oggi non abbiamo certezza di quando le lezioni inizieranno.

Il vice sindaco Alfonso Antoniozzi, ha spiegato ieri con una nota, che l'amministrazione farà si che con il termine di Gennaio verranno resi disponibili i locali adiacenti al teatro Unione. Sicuramente un passo avanti rispetto alla stagnazione degli ultimi mesi, ma il danno è stato procurato.

Abbiamo raggiunto il coordinatore della Scuola Musicale di Viterbo, Fabrizio Bastianini, per capire la condizione dell'istituto. “Il problema dello slittamento dell'apertura per l'anno scolastico è dovuto dall'indisponibilità tecnica dei locali adibiti per le lezioni. Fino allo scorso anno abbiamo utilizzato lo stabile di via Vico Squarano, ma essendo interessato dai lavori PNR, abbiamo dovuto lasciarlo in estate. La nostra casa è storicamente il ridotto del Teatro dell'Unione, ma dieci anni fa l'avevamo abbandonato per via dei lavori di ristrutturazione, con la promessa che nel giro di due anni ci saremmo tornati. Ne sono passati dieci.”

 

Il professore spiega poi le motivazioni dietro il ritardo nell'apertura. “Da Giugno ho avuto contatti con l'amministrazione per anticipare gli spostamenti e procedere, come da prassi ad Ottobre, all'inizio delle lezioni. Siamo stati spostati nei locali dietro il teatro dell'Unione. Nonostante fossero solo 6 stanze, non sufficienti gli spazi nei giorni di maggiore afflusso di studenti come il Sabato, abbiamo accettato lo spostamento. Ma questi nuovi locali sono rimasti fino ad oggi inutilizzabili per via di un problema al quadro elettrico e l'assenza di una porta tagliafuoco.”

 

Quattro mesi di ritardo nell'apertura hanno creato notevoli problemi.” Un danno enorme soprattutto per le iscrizioni. Di media abbiamo una novantina di iscritti, ora siamo a poco più di quaranta. Tante famiglie, visto il ritardo nell'apertura, hanno iscritto i figli ad altri corsi. Chi ne subisce le conseguenze, oltre agli insegnanti che si sono comportati in maniera molto professionale, sono le stesse famiglie e gli studenti. C'è uno spirito di rassegnazione, – conclude Bastianini – ma ancora spero che aprendo in tempi strettissimi, riusciamo a portare a termine le lezioni prefissate.”




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