


VITERBO - Il rientro a scuola è stato fissato dalla Regione per domani, lunedì 10, ma in queste ore molti sindaci stanno firmando ordinanze per rimandare il ritorno in classe. I primi a firmare sono stati ieri i sindaci di Bolsena, Dottarelli, quello di Civita Castellana, Giampieri, e quello di Bagnoregio, Profilo. Il primo e il terzo hanno chiuso le scuole sino al 17, il secondo fino al 21.
Intanto ieri pomeriggio alle 18.30 il presidente della Provincia, Alessandro Romoli, ha convocato i sindaci, i responsabile Asl per la scuola Brustolin, Carai e Chiatti e dell’Ufficio Scolastico Provinciale rappresentato dal dirigente Daniele Peroni, per valutare decisioni comuni da assumere.
Nel corso della riunione, è emersa la volontà dei sindaci ''di adottare per quanto possibile un atteggiamento unitario sul territorio provinciale - si legge nella nota della Provincia - l’assoluta consapevolezza che chiudere le scuole in questa fase non provocherebbe nessun giovamento per il contenimento del covid 19 .
Si è tornati sull’opportunità di sensibilizzare anche la popolazione scolastica sulla necessità di sottoporsi al vaccino anti covid.
Naturalmente - conclude la Provincia - occorre da parte delle amministrazioni comunali, delle istituzioni scolastiche e sanitarie coinvolte un monitoraggio quotidiano il quale consentirà ai Sindaci di poter adottare, ove le condizioni sanitarie lo richiedessero, i necessari ed adeguati provvedimenti''. La linea comune pare essere quella della riapertura da domani. Resta da capire che cosa succederà in quei comuni dove è stato già firmato il rinvio.
Intanto la Regione ha previsto una serie di misure per il rientro in classe in sicurezza. Da venerdì è attiva sulla rete regionale
https://prenota-drive.regione.lazio.it/main/home
la piattaforma per prenotare gratuitamente il tampone a studenti e personale scolastico. E' necessaria la tessera sanitaria e l'impegnativa del proprio medico di base o pediatra.
Nella Tuscia il servizio è attivo nei seguenti drive-in:
Tarquinia, viale Igea 1; Viterbo, largo dell'Università e Civita Castellana, via Vincenzo Ferretti 169.
Vediamo dunque quali sono le nuove regole nella gestione dei casi di positività a scuola:
Nella scuola dell'infanzia, o materna, con un caso di positività si applica alla classe la sospensione dell'attività per dieci giorni. Nella scuola primaria con un caso di positività le attività della classe proseguono effettuando un test antigenico rapido o molecolare appena si viene a conoscenza del caso. Il test sarà ripetuto dopo 5 giorni. Con due o più casi di positività è prevista la didattica a distanza (DAD) per 10 giorni.
Nella scuola secondaria di I e II grado con un caso di positività nella stessa classe le attività proseguono per tutti in presenza con l'autosorveglianza e l'uso di mascherine Ffp2. Con due casi di positività è prevista la DAD per chi non si è ancora vaccinato, ha concluso il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, è guarito da più di 120 giorni, non ha avuto la dose di richiamo. Per tutti gli altri proseguono le attività in presenza con l'autosorveglianza e l'uso di mascherine Ffp2. Con tre casi nella stessa classe, invece, è prevista la DAD per 10 giorni per tutta la classe.