ANNO 16 n° 274
Scuola, suona la campanella per oltre 36mila studenti, in calo rispetto allo scorso anno
Messaggi di auguri da parte della sindaca Frontini, dal presidente della provincia Alessandro Romoli e dal presidente della regione Lazio Francesco Rocca

VITERBO - Anche se la riapertura ufficiale della scuola è fissata per lunedì prossimo 16 settembre a livello regionale, alcuni istituti della Tuscia hanno aperto i cancelli agli studenti durante la giornata di oggi.

Frequenteranno l'infanzia 4mila 985 alunni, le elementari 10mila 701, le medie 7mila 377 e le superiori 13mila 600.

A tornare sui banchi di scuola 36mila 633 studenti viterbesi. Un piccolo calo rispetto all’anno scorso, che contava 622 studenti in più. Questo è dovuto soprattutto ad un caldo delle nascite, andando infatti a toccare principalmente la scuola dell’infanzia e quella elementare, con rispettivamente 254 e 209 alunni in meno. Per quanto riguarda le scuole medie, gli iscritti per il prossimo anno scolastico sono in calo di 159 iscritti, mentre le superiori fanno registrare l’unico dato positivo, con tre iscritti in più.

Arriva anche il messaggio di auguri dal presidente della Provincia Alessandro Romoli per il nuovo anno scolastico: “Cari alunni, cari docenti, caro personale scolastico, care famiglie,

Finalmente settembre è arrivato e le scuole proprio in questi giorni riaprono i battenti, accogliendo tutta l'energia e la positività che solo i bambini e i ragazzi sanno donare. Oggi sono iniziate le scuole per i più piccini, mentre venerdì faranno rientro in classe anche i loro colleghi più 'grandi' delle superiori.

Siamo dunque in quel periodo magico dell'anno in cui la campanella della prima ora torna a suonare e gli studenti, con lo zaino in spalla, ad affollare i nostri centri con gioia e vitalità. L'inizio di un anno scolastico è un momento che si rinnova ogni anno, ma che regala sempre una grande emozione: quella di un viaggio che riparte, di una storia che continua, di un futuro che progressivamente prende forma.

La scuola è molto più di un luogo fisico: è il cuore pulsante della nostra comunità, il campo fertile che fa germogliare il futuro. Ogni aula, ogni corridoio, ogni cortile nasconde una moltitudine di sogni, speranze e aspirazioni. Perché tra le mura della scuola, da quella per l'infanzia fino alle superiori, non si costruiscono solo competenze bensì si formano le persone e le coscienze: i giovani si trasformano dunque in cittadini consapevoli, pronti a prendere in mano le redini del mondo.

Penso a ciascuno di voi, cari studenti, dai più piccoli ai più grandi. Ognuno di voi porta con sé un talento unico, una visione del mondo irripetibile, una forza creativa che aspetta solo di esprimersi. La scuola è il terreno che farà sbocciare tutto questo, il contesto che vi offrirà tutti gli strumenti necessari per comprendere ciò che vi circonda e discernere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.

È proprio questo il motivo per cui dovete tenere alla vostra scuola, dovete prendervi cura di lei e proteggerla. Il mio invito è dunque a un uso corretto e rispettoso delle scuole, che vanno protette e non vandalizzate. Voi siete i protagonisti di questi luoghi, insieme al corpo docenti e al personale scolastico che ringrazio per lo straordinario e prezioso lavoro che svolgono quotidianamente. Qualunque cosa voi facciate o diventiate un giorno, lo dovrete proprio a quelle aule in cui in questi giorni state tornando.

Non mi resta allora che augurare a tutti voi, studenti, insegnanti, famiglie, un anno scolastico ricco di soddisfazioni, di crescita e di scoperte. Che sia un anno in cui possiate coltivare i vostri sogni e prepararvi a un futuro luminoso, forti delle solide fondamenta che solo la scuola può offrire. Con tutto il cuore”.

Anche Facebook il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, con un post su Facebook, fa gli auguri per il nuovo anno scolastico: “Un augurio di vero cuore ai ragazzi, ai professori, al personale amministrativo e ATA che, in queste ore, torneranno tra i banchi. Un nuovo anno scolastico significa non soltanto apprendere e conoscere cose nuove, ma anche alimentare la propria curiosità e allenare, attraverso le relazioni con i docenti e i compagni, l'intelligenza emotiva”.

Anche la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, ha voluto lasciare un messaggio per gli studenti: “La parola d’ordine che dovrebbe guidare l’avvio del nuovo anno scolastico è il termine cura, il più adatto a designare l’impegno assiduo nel praticare una attività o nel perseguire un proposito.

Cura ed educazione costituiscono, infatti, un’endiadi, il cui legame è individuato dal livello di responsabilità con il quale ciascuno, Istituzione, Ente o persona che sia, si accosta al mondo della scuola, ai suoi utenti e a tutto il macrosistema che intorno ad essa ruota quotidianamente. Cura nel garantire lo star bene a scuola, con sé stessi e con gli altri, in ambienti ben organizzati, attrattivi tanto da essere considerati veri ambienti di vita oltre che di apprendimento. Cura nel promuovere lo sviluppo intellettivo, puntando sulla mente di tutti e di ciascuno. Cura nel favorire la progettualità del fare, che mette in moto le mani, la voglia di creare e di sviluppare nuove competenze. Cura verso quelle ragioni del cuore che consentano ai nostri studenti di sentire con piena consapevolezza emozioni, stati d’animo e sentimenti propri e altrui.

Se tutti noi, genitori, docenti, amministratori terremo a mente il principio dell’habeas curam avremo collocato un altro importante tassello di quel grande puzzle che, una volta completato ci rimanda l’immagine ambita, e non utopistica, dell’uomo della ragione e della libertà vivificato dai valori di pace e giustizia.

L’augurio, quindi, che rivolgiamo quest’anno alle nostre alunne ed alunni, ai loro insegnanti, al personale scolastico ed anche a noi stessi è di lavorare al meglio con la mente, le mani e il cuore, costruendo un processo di insegnamento/apprendimento, che con la mente guarda al futuro e all’innovazione in una città proiettata verso l’Europa e il mondo, con il cuore si prenda cura dell’altro e ne rispetti la dignità personale, a dispetto di ogni diversità e infine con le mani, stimolate dalla mente e dal cuore, sia in grado di costruire contesti di vita più attraenti e vivibili per la nostra splendida Viterbo, destinata grazie allo sforzo di tutti, ad essere più bella e amata”.




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