

VITERBO – Il nuovo anno scolastico nel Viterbese riparte senza aver risolto alcune delle criticità già emerse alla fine dello scorso anno. Cantieri ancora in corso, spazi inagibili e difficoltà legate ai costi di libri e trasporti continuano a pesare sulle famiglie e sugli studenti.
A rappresentare una delle situazioni più emblematiche è la sede di via della Verità del Liceo Scientifico “Paolo Ruffini”, che resta ancora inaccessibile. Una situazione che, secondo la Rete degli Studenti Medi di Viterbo, dimostra come i problemi degli edifici scolastici non siano stati ancora affrontati in modo risolutivo.
«Le famiglie sopportano costi insostenibili e gli studenti tornano in plessi con cantieri inconclusi», denuncia Lorenzo Colonna, segretario provinciale della Rete degli Studenti Medi di Viterbo. L'organizzazione studentesca chiede alla Provincia maggiore chiarezza sulla situazione degli edifici e, soprattutto, «un cronoprogramma certo per la consegna degli spazi».
Per la Rete, garantire scuole sicure, accessibili ed efficienti dovrebbe essere una priorità. I disagi, inoltre, non riguardano soltanto l'edilizia scolastica, ma anche le condizioni degli studenti all'interno degli istituti, comprese quelle legate alle temperature e alla vivibilità degli ambienti.
Per portare l'attenzione sul problema, la Rete degli Studenti Medi ha annunciato una serie di iniziative di protesta. Tra queste, la distribuzione di ventagli per contrastare i disagi termici, una raccolta firme e la richiesta di un incontro urgente con la Provincia.
L'obiettivo è ottenere risposte concrete e tempi definiti per la conclusione dei lavori. Per gli studenti, infatti, il ritorno sui banchi non può significare il ritorno alle stesse difficoltà lasciate in sospeso a giugno.