ANNO 16 n° 272
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Scontro politico a suon di manifesti: l'opposizione incalza sugli aumenti
Alla campagna di comunicazione della sindaca, la minoranza ribatte su Tari, parcheggi, costi della segreteria e stipendi della giunta

VITERBO - Lo scontro politico tra maggioranza e opposizione si sposta dal palazzo istituzionale alla pubblica via. La 'partita' si sta giocando in queste ore a suon di manifesti: alla campagna di comunicazione della sindaca 'E' Viterbo ciò che conta', la minoranza, fatta eccezione di Forza Italia e Pd, contrappone 'Viterbo conta'. All'amministrazione Frontini che ricorda i progetti portati avanti in questa prima parte di mandato amministrativo, l'opposizione ribatte con gli aumenti messi in campo dalla stessa amministrazione.

Nei manifesti di affissi da Fratelli d’Italia, Lega, Per il Bene Comune, Forza Italia/Fondazione/Udc e dal gruppo misto, vengono indicate quattro voci:

la segreteria della sindaca Chiara Frontini ha un costo del 400% in più rispetto alla precedente amministrazione; gli stipendi sono lievitati del 110% anche se, in questo caso, va detto che sono aumentati nelle giunte di tutt'Italia; Tari cresciuta del 20%; parcheggi incrementati dal 50% al 100%.

La campagna della minoranza ricorda quella portata avanti dalla sindaca Frontini, quando era a sua volta all'opposizione, nei confronti dell'amministrazione Arena e aveva fatto affiggere dei manifesti con tutti gli aumenti dell'allora sindaco.

In quel caso si parlava di aumenti della tassa sui rifiuti del 7,4%, delle bollette dell'acqua del 7,6%, della tassa di soggiorno del 100%. Inoltre si indicavano 150mila euro in più per consulenze e incarichi, + 300mila euro per gli stipendi di sindaco e assessori e + 200 mila euro per le segretarie esterne del sindaco.

Vedendo i due manifesti e i numeri a confronto verrebbe quasi da dire che: 'chi di manifesto colpisce, di manifesto....'.




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