ANNO 16 n° 272
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Scomparsa la targa nel ricordo di Alessandro Vismara
Da oltre un mese non ci sono notizie per i familiari del noto giornalista

Viterbo – È scomparsa, da più di un mese ormai, la targa all’ingresso dei giardini pubblici dell’Ellera, che portava il nome di Alessandro Vismara. Di marmo con la bordatura in metallo nero, con un valore di mercato molto basso. Nonostante i familiari hanno informato il comune, il Sindaco e la giunta, continuano a non avere notizie, nemmeno per una sostituzione. La città di Viterbo sta cancellando lentamente il ricordo di un grande giornalista, che ha lasciato la propria passione al figlio Massimiliano, anche lui giornalista.

Alessandro Vismara, nato nel 1919 e morto nel 1987, è uno dei più importanti giornalisti viterbesi, a cui, l’Amministrazione di Michelini, aveva dedicato il Giardino della Lettura: praticamente non curato. Poco rispetto per chi, come Alessandro Vismara, ha fatto la storia del giornalismo, facendo cronaca e schierandosi sempre a favore della verità.

Raccontò dei bombardamenti Viterbesi, dell’arrivo degli americani, del secondo dopoguerra. Raccontò dell’incontro tra De Gaulle e Giorgio V a Bolsena, nel 1944; fece inoltre da interprete a Giorgio V quando venne in visita a Viterbo, in quanto faceva parte di quei pochi che sapevano l’inglese.

Alessandro Vismara è cresciuto in epoca fascista, poi colpito dalla poliomielite, ha passato 12 anni in ospedale. Nel 1943, guarito, si laurea in lettere con una tesi sulla storia del cinema. Nel 1943 è staffetta partigiana nella Banda Buratti, professore del liceo che porta ora il suo nome e poi fucilato dai nazisti nel 1944.

Nella sua carriera giornalistica, Vismara ha collaborato con il Messaggero, con il Corriere della Sera per poi diventare corrispondente Rai.
È stato inoltre presidente del Turismo e Insegnante. Vicepreside e docente di Lettere alla Magistrale Santa Rosa; ha sempre seguito lo sviluppo sociale ed economico della città, combattendo anche per l’apertura dell’Università a Viterbo.




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