

VITERBO - 'Le donne nel settore bancario oggi sono circa il 50% della forza lavoro, eppure quelle che arrivano ad occupare posizioni dirigenziali sono un numero decisamente esiguo. Sono ancora troppe le differenze, il ruolo ricoperto, le responsabilità e le mansioni svolte rispetto a quelle maschili. Con iniziative come questa si vuole stimolare la consapevolezza e il sostegno all'emancipazione femminile, valorizzando la loro forza ', cosi Paola Guerra di Coordinamento Donne F.A.B.I. Viterbo ha aperto l'evento tenutosi presso le Terme dei Papi. L’incontro, dedicato alla promozione culturale e al dibattito sul ruolo femminile, ha visto la presentazione del romanzo 'Scirocco' dello scrittore Gianluca Morgillo, moderato da Chiara Narracci.

Durante l'incontro, Gianluca Morgillo ha raccontato la genesi del suo romanzo e i temi che lo animano. Scirocco è una storia di relazioni complesse e dinamiche familiari che ruotano attorno a tre donne protagoniste e al misterioso scrittore Leonardo, capace di sconvolgere equilibri e svelare lati nascosti dei personaggi.
Ad introdurci alla scoperta del libro è stata la moderatrice Chiara Narracci, che ha posto delle domande allo scrittore:

Perché ha scelto di scrivere una storia che mette così al centro le donne?
Gianluca Morgillo: L'idea nasce da un racconto breve. All'inizio volevo scrivere una storia di seduzione, con un personaggio maschile forte e seducente. Ma mentre sviluppavo il testo, mi sono accorto che non era la sua storia, ma quella di una donna straordinariamente forte, che superava l’idea iniziale. Da lì è stato naturale approfondire e dare centralità alle figure femminili.
Quale è il suo personaggio preferito? E si riconosce in qualcuno dei protagonisti maschili?

Gianluca Morgillo: Le tre amiche sono le mie preferite, perché incarnano un mix di forza e fragilità. In particolare, sono molto affezionato a Elena: è un personaggio che è cresciuto e si è rivelato durante la scrittura. Per quanto riguarda i protagonisti maschili, nessuno mi rappresenta: uno è geloso e possessivo, caratteristiche che mi disgustano; l'altro è superficiale e tutto concentrato sull'apparenza.
Lo sviluppo della trama lo caratterizza come un giallo. Quale messaggio vuole lasciare ai lettori?
Gianluca Morgillo: La storia evolve in modo da rivelare la vera natura dei personaggi, con un finale che cambia prospettiva e lascia spazio alla riflessione. Il mio intento è raccontare le dinamiche umane e come i rapporti possano trasformarsi, mettendo in luce i lati nascosti di ognuno di noi.