ANNO 16 n° 273
Scappa in America Latina con i soldi dei clienti, condannato il dentista Fiorita
Due anni e tre mesi di carcere e oltre 60mila euro di provvisionale alle parti civili. La difesa: ''Ricorreremo in appello''

di Barbara Bianchi

VITERBO – Era scappato in Paraguay con i soldi dei pazienti, dei fornitori e dei soci della clinica odontoiatrica, condannato Gianfranco Fiorita. La sentenza questa mattina, dopo oltre un’ora di camera di consiglio del giudice Giacomo Autizi: il dentista dovrà scontare due anni e tre mesi di carcere e farsi carico di tutte le spese processuali, nonché di una multa di poche migliaia di euro. Ma è alle parti civili, i suoi clienti lasciati con lavori incompiuti o addirittura pagati ma mai iniziati, che il dentista dovrà versare le somme più importanti: sebbene il risarcimento del danno verrà quantificato in sede civile, il giudice ha stabilito che ad ognuna di esse, Fiorita paghi una provvisionale di un minimo di 1500 euro ad un massimo di 10mila. Per un totale di circa 60mila euro.

Accusato dalla procura di essersi volatilizzato con un bottino da 600mila euro ed essersi andato a nascondere in America Latina, l’odontoiatra doveva rispondere di appropriazione indebita. Un processo monumentale – con oltre sessanta parti civili - quello a suo carico, a cui stamani il tribunale viterbese ha messo la parola fine: dopo aver riqualificato, in parte, il reato in truffa aggravata e in insolvenza fraudolenta, il giudice lo ha condannato a due anni e tre mesi, mentre lo ha assolto per una quarantina di posizioni dall’appropriazione indebita perché il fatto non sussiste.

Fiorita, balzato agli onori di cronaca nel 2010 e ritornato in Italia per affrontare il processo, oggi non era presente in aula. A rappresentarlo il suo storico difensore, l’avvocato Roberto Alabiso: ''Aspettiamo che vengano depositate le motivazioni della sentenza e poi ricorreremo in appello. Nonostante siano maturi i tempi per la prescrizione, quello a cui puntiamo è un’assoluzione totale da ogni accusa''.




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