ANNO 16 n° 275
Il trasporto della Macchina di Santa Rosa 2013
Santa Rosa, Michelini,
''A maggio trasporto
straordinario''

VITERBO - ''Costi quel che costi, dobbiamo fare ogni sforzo per riuscire ad organizzare il trasporto straordinario della Macchina di Santa Rosa. Sono le parole del sindaco Leonardo Michelini, pronunciate ieri pomeriggio nella sala Alessandro IV, in occasione la celebrazione del trentacinquesimo ''compleanno'' del Sodalizio.

Ad avviso del sindaco il periodo migliore potrebbe essere il mese di maggio 2014: ''Potremmo osì festeggiare contemporaneamente tre eventi: il riconoscimento del trasporto come patrimonio immateriale dell'umanità da parte dell'Unesco, il trentennale della visita di Giovanni Paolo II alla città, avvenuta il 27 maggio 1984, e i trentacinque anni della fondazione del Sodalizio dei facchini''

Resta da risolvere un problema fondamentale: il costo del Trasporto straordinario. Ma anche su questo aspetto Michelini è stato determinato: ''Ci dobbiamo riuscire, anche a costo di vendere qualche gioiello di Famiglia. Le parole del sindaco sono apparse ai più un impegno e non solo un auspicio.

In prima fila, ad ascoltare il sindaco, c'era Nello Celestini, il ''padre fondatore'' e presidente onorario del Sodalizio, insieme all'allora sindaco di Viterbo Rosato Rosati. Nel partner c'erano tutti: il vescovo Lino Fumagalli, il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, il capo facchino Sandro Rossi, il costruttore della Macchina ''Fiori del Cielo'' Vincenzo Fiorillo, l'assessore comunale alla Cultura Giacomo Berelli. La Provincia era rappresentata dall'assessore Federico Fracasini.

Il riconoscimento dell'Unesco è stato al centro di tutti gli interventi. Soddisfazione per l'obiettivo raggiunto ma anche attenzione a ciò che bisogna fare per cogliere le opportunità che si potrebbero aprire per il Trasporto e per l'intera città. Per tutti, la strada da seguire è quella di intensificare la collaborazione con le altre tre città delle ''macchine a spalla''. E' stata proprio la ''rete'' delle città infatti che ha convinto la commissione Unesco a concedere il riconoscimento.

Infine, sono state consegnate le targhe commemorative ai facchini che hanno partecipato, con varie mansioni, a 5, 10, 15, 20, 25, 30, 35, 40 trasporti. L'eroe della giornata è stato Antonio Febbraro, coi i suoi 65 anni al servizio della Machina di Santa Rosa. Prima dei saluti, i facchini che hanno lasciato in ''servizio'' negli ultimi anni, hanno ricevuto in dono i loro ''attrezzi del mestiere'': i ciuffi e spallette.

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