ANNO 16 n° 275
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Santa Maria delle Fortezze, burocrazia alleata del degrado
Recupero dell'area ancora lontano. Merli (Lega) al Comune: ''Si applichi il buon senso''

VITERBO - Chiesa di Santa Maria delle Fortezze deturpata e abbandonata, sul caos il consigliere comunale Valter Merli (Lega) ha presentato un’interrogazione rivolta agli assessori Allegrini (Lavori pubblici) e De Carolis (Cultura).

''Da diversi anni la chiesa bramantesca è deturpata da una scritta indecente sulla navata centrale e da alcuni graffiti'', ha ricordato Merli, sottolineando anche lo stato di abbandono dell'area, dove regnano ''sporcizia, sterpaglie, erba alta, e quant' altro''.

Merli ha chiesto di ripulire l’edificio ''da quelle scritte oscene, e di rendere l’area più fruibile e appetibile all'occhio del turista, che venendo da sud si imbatte subito in questo monumento. Basterebbe poco per dargli il lustro che merita, ma nemmeno quello si può fare perché sembra che il lavoro spetti a Viterbo Ambiente, ora sotto cambio appalto”.

Sul tema ha risposto l'assessore Allegrini, spiegando che sarà possibile recuperare il sito – chiesa e anfiteatro sovrastante - solo quando sarà esecutivo il project financing per la realizzazione alle Fortezze di un parcheggio interrato.

''Campa cavallo'', esclama Merli, che ha rivolto un appello anche al consigliere di maggioranza Giulio Marini, delegato all'Ambiente.

''Mi chiedo – dice l’esponente del Carroccio - se per un barattolo di vernice per cancellare quelle scritte indegne serva tutta questa burocrazia. L'assessore su questo non ha colpa, ma un po' di buon senso verso la cultura dovrebbe averlo. Ha detto anche di mettere in bilancio dei soldi per la cultura, e per risanare quell'area. Se questo non avverrà, con il mio gruppo politico faremo un emendamento esplicito per riportare quel sito allo splendore che gli appartiene''.

Merli ha segnalato poi un altro problema riguardante il parcheggio delle Fortezze inaugurato a maggio del 2019 dopo un intervento di restyling. Ebbene, da allora, il sito è ancora al buio. O meglio, ''i lampioni ci sono, ma sono spenti, perché non ancora attaccati alla rete urbana. Anche per questo – conclude Merli - si sta aspettando il project financing?''.

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