

VITERBO - Si è conclusa senza gravi conseguenze, dopo un prolungato e delicato confronto con le forze dell'ordine, la complicata vicenda che ieri sera ha tenuto con il fiato sospeso i residenti di una palazzina al civico 16 di via Luigi Beccali, nel quartiere Santa Barbara. L'uomo che si era rinchiuso all'interno dell'appartamento ha infine deciso di aprire la porta, sollecitando l'immediato intervento dei sanitari per prestare le dovute cure alla consorte.

I primi segnali di tensione si sono registrati intorno alle ore 18:30. Alcuni vicini di casa hanno dato l'allarme dopo aver notato il quarantenne mentre lanciava suppellettili e oggetti vari dal balcone della propria abitazione, situata al secondo piano dello stabile. Il fitto lancio di oggetti è andato avanti anche nei minuti successivi, nonostante il tempestivo arrivo sul posto delle volanti della Polizia di Stato.
Subito dopo, l'uomo si è asserragliato tra le mura domestiche insieme alla moglie, una donna affetta da preesistenti problemi di salute, respingendo i primi tentativi di approccio degli agenti. Per prevenire qualsiasi tipo di pericolo e garantire la massima sicurezza dell'area, i tecnici hanno provveduto a isolare l'appartamento interrompendo temporaneamente le erogazioni di luce e gas.
Le operazioni di messa in sicurezza sono state coordinate sul campo da Flaminia Donnini, dirigente della Polizia, con l'ausilio di quattro equipaggi delle volanti. Data la complessità dello scenario, è stato richiesto il supporto di un negoziatore professionista giunto appositamente da Terni, il quale ha avviato una paziente opera di mediazione psicologica con il quarantenne.
Il dialogo serrato è proseguito per oltre due ore, fino a quando l'uomo si è progressivamente calmato decidendo di abbandonare l'alloggio. Ad attendere la coppia all'esterno erano presenti i sanitari del 118, che hanno immediatamente preso in carico la donna, e i Carabinieri, giunti in supporto ai colleghi. Il quadro della situazione e le eventuali responsabilità penali dell'uomo sono adesso all'attento vaglio dell'autorità giudiziaria.