ANNO 16 n° 275
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Sanitą: il Pd continua
la sua battaglia
Tagli e trasformazioni mettono in pericolo la sanitą viterbese

'Noi stiamo continuando la nostra battaglia per proteggere la sanità nella Tuscia'. Inizia con questa frase la conferenza stampa organizzata questa mattina dal Pd per discutere in materia sanità.

'La situazione di Viterbo e provincia sta peggiorando di giorno in giorno diventando quasi insostenibile' il commento di Alessandro Dinelli, vice segretario provinciale del Pd “Dobbiamo evitare lo smantellamento di tutti questi reparti, altrimenti cadremo nel baratro”.

Giuseppe Parroncini, consigliere regionale Pd, ha ripercorso l’ultimo anno di tagli e trasformazioni avvenute all’interno del sistema sanitario viterbese, elencando data per data tutti i reparti persi nel corso del 2011. “Bisogna dire basta a questa situazione- commenta Parroncini,e continua “Abbiamo medici e infermieri precari ai quali a dicembre 2011 scadrà il contratto a tempo determinato. Basterebbe un concorso. Per non parlare del turn over a zero, dove non vengono assunti nuovi sanitari al posto di chi va in pensione”.

Il consigliere regionale ha anche focalizzato l’incontro di oggi sullo scottante tema dell’Atto Aziendale Asl, inviato in Regione e mai esaminato dall’Ente stesso. “A tutta risposta il presidente Renata Polverini ha emesso il 10 giugno un atto di indirizzo, nel quale chiede ai direttori generali delle Asl del Lazio di fornire entro il 30 giugno, dei nuovi atti aziendali secondo delle nuove regole- conclude Parroncini- La Asl di Viterbo deve perciò ricominciare tutto da capo. Mi impegnerò in prima persone nel monitorare questa situazione disastrosa, e, visto che la mia posizione me lo permette, mi recherò personalmente presso le strutture ospedaliere,.”

Presente anche il sindaco di Civita Castellana Gianluca Angelelli, che commenta la chiusura di molti reparti dell’ospedale Andosilla “Chiudere i reparti più importanti, come quello di ostetricia e ginecologia, ha significato perdere un bacino di utenza davvero ragguardevole, che si è spostato per la nascita dei bambini presso altri centri, soprattutto in Umbria, e questo significa un impiego di altri soldi da pagare per servizi che potrebbero essere benissimo offerti a Civita Castellana. E’ necessario che il presidente Polverini ci dia delle risposte tangibili e ci indichi la rotta da seguire, visto che siamo in bilico ormai da mesi”.




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