ANNO 16 n° 305
Sanità a Vetralla, Zelli replica a Tidei: «Nuovo medico annunciato il 18 ottobre, prima dell’interrogazione»
Il consigliere regionale rivendica le iniziative già avviate dal Comune e dalla Regione in collaborazione con la Asl: «Nessun cittadino è senza la copertura del medico di base. Mi interesserò personalmente della questione»

VETRALLA - La questione dell’assistenza medica di base a Vetralla accende il confronto politico. Dopo le dichiarazioni della consigliera regionale Marietta Tidei e del presidente regionale di Italia Viva, Felice Casini, interviene Giulio Zelli, consigliere regionale del Lazio e presidente della commissione Agricoltura e Ambiente, che rivendica le iniziative già intraprese per affrontare le criticità del territorio.

Zelli contesta in particolare la ricostruzione fornita da Italia Viva, sottolineando come l’annuncio dell’arrivo di un nuovo medico di medicina generale fosse già stato diffuso dal sindaco Sandrino Aquilani il 18 ottobre, sulla base di una comunicazione della Asl, con decorrenza dal giorno successivo.

«Ho letto con sorpresa le dichiarazioni della consigliera Tidei, la quale chiede risposte sui medici di famiglia a Vetralla. Una richiesta legittima, ma decisamente strumentale. Ben prima di questa interrogazione, lo scorso 18 ottobre il sindaco Sandrino Aquilani aveva già annunciato, sulla base di una comunicazione della ASL, l'ingresso di un nuovo medico di medicina generale con decorrenza 19 ottobre. Un elemento concreto che nella ricostruzione di Italia Viva non compare e dal quale, invece, sarebbe corretto partire», dichiara Zelli, aggiungendo di auspicare che le problematiche del territorio non vengano utilizzate «per meri fini politici».

Il consigliere regionale precisa, tuttavia, che il nuovo incarico non basta a considerare risolte tutte le difficoltà legate all'assistenza sanitaria. Ricorda inoltre le interlocuzioni già avviate dal sindaco con la direzione sanitaria della Asl e con i responsabili del distretto, con l'obiettivo di individuare soluzioni alle necessità assistenziali della comunità.

«L'amministrazione comunale, di cui sono consigliere, si era già attivata con le autorità sanitarie prima dell'iniziativa annunciata ieri da Tidei e Italia Viva. Grazie al lavoro tempestivo della direzione Asl, non ci sono cittadini senza la copertura del medico di base», afferma Zelli.

Sul tavolo restano comunque le richieste di chiarimento avanzate da Tidei, che riguardano il numero dei medici disponibili, gli eventuali cittadini privi di assistenza e le ulteriori cessazioni previste. Domande che Zelli considera legittime, a condizione che il quadro tenga conto anche dei nuovi incarichi e delle procedure già avviate. «Mi interesserò personalmente della questione e verificherò ogni singola procedura», assicura, dichiarandosi disponibile anche a un confronto con la consigliera e il suo partito.

Nel suo intervento, Zelli richiama infine le misure predisposte dalla Asl nel corso del 2026 per fronteggiare le carenze di personale, tra cui la graduatoria per gli incarichi temporanei e le sostituzioni, oltre all'avvio di una procedura di mobilità per la copertura degli ambiti carenti.

«Non siamo stati di certo con le mani in mano. Dal giorno in cui ci siamo insediati abbiamo dovuto lavorare per ripristinare i disastri sanitari lasciati su questo territorio da Zingaretti e dal centrosinistra», dichiara il consigliere regionale, sottolineando che le priorità per i cittadini restano la disponibilità di un medico, l'accessibilità degli ambulatori e la continuità delle cure.

«La continuità dell'assistenza viene prima della polemica. Rivendichiamo il lavoro già avviato dall'amministrazione comunale e regionale nell'interlocuzione con la ASL e confidiamo che prosegua fino a dare risposte adeguate ai bisogni dei cittadini. Invito cordialmente tutti ad un dialogo istituzionale su questi temi, anziché alimentare polemiche elettorali, in nome di una sanità al servizio di tutti e delle persone più vulnerabili in particolare», conclude Zelli.




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