

VITERBO – La Asl di Viterbo ha finito i vaccini.
A segnalarlo all’Ansa, il padre di una bambina di pochi mesi, che per due volte si è sentito chiamare dall'azienda per rinviare l'appuntamento. La Asl però ribatte che non si tratta di un proprio disservizio, bensì delle case farmaceutiche. 'Mia figlia – ha raccontato l’uomo - ha dovuto rinviare il vaccino contro la meningite due volte: la prima da dicembre a febbraio, quando è stata fatta la prima di tre punture. La seconda in questi giorni, ma è grave che venga iniziato un ciclo e non se ne rispettino i tempi'.
L'11 aprile era infatti previsto un nuovo appuntamento, ma è arrivata la telefonata dell’Azienda sanitaria per avvertire che il tutto era rimandato a data da destinarsi. 'Nelle stesse condizioni di mia figlia – ha aggiunto il padre della piccola - si trovano molti altri bambini. Pur non trattandosi di vaccino obbligatorio, i pediatri lo consigliano, soprattutto se si deve frequentare l'asilo nido. Ritengo grave che non venga garantito, nel momento in cui mi viene data la possibilità di farlo'.
La Asl, dal canto suo, ha confermato i fatti, ma fa cadere la responsabilità sulle case farmaceutiche: 'Sanno perfettamente di quanti vaccini abbiamo bisogno, perché i nostri programmi sono a lunga e breve scadenza. La carenza è diffusa, non dipende da noi ma da loro. Infatti è già capitato con altri tipi di vaccino: purtroppo non sempre ce li forniscono in tempo'.