ANNO 16 n° 273
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Sanitą, dopo 30 anni si ricomincia a dialogare
Alla riunione dei sindaci per le variazioni dell'atto aziendale riportati i problemi irrisolti del territorio

VITERBO – C'era da discutere sulle variazioni dell'atto aziendale della Asl, cioè il principale strumento di programmazione della sanità, e per l'occasione il sindaco Michelini ha convocato una riunione con tutti i sindaci della provincia viterbese, martedì pomeriggio a Palazzo dei Priori, ma l'appuntamento è servito per portare al pettine tutti i nodi irrisolti della sanità locale.

Il direttore generale della Asl, Daniela Donetti, dopo aver esposto le variazioni apportate ai pochi sindaci presenti - solo 20 rispetto ai 60 convocati, che solo per 100 abitanti hanno mantenuto il numero legale dell'assemblea - è stata attaccata sulla situazione di alcune realtà del territorio dal sindaco di Montefiascone, Massimo Paolini.

''Qui non c'è nulla a parte incarichi e gradi assegnati a chicchessia - attacca -. Mi sarei aspettato una riapertura dei reparti di ematologia e dialisi a Montefiascone, visti tutti i soldi spesi per rimodernarli. Mi sarei aspettato due posti letto in più nell'ambito della terapia del dolore e fine vita. Invece non trovo nulla se non la continua spoliazione dei servizi che costringe i cittadini del mio territorio a recarsi a Terontola o Arezzo per fare una Tac o una risonanza''.

Paolini accusa la Donetti di essere ''assente'' alle richieste fatte alla dirigente: ''Le ho mandato una nota per chiedere l'apertura della dialisi e non mi ha mai risposto'', la Donetti si è difesa sostenendo che: ''Sto al telefono più con lei Paolini che con mio marito'', alla fine dell'intervento Paolini ha paventato l'ipotesi di denunce alla magistratura se: ''Non avrò risposte su ematologia e dialisi, prenderò i miei provvedimenti'' e ha poi consegnato agli atti dell'assemblea un lista di richieste. A stemperare i toni è stato il sindaco di Tuscania, Fabio Bartolacci che pur precisando una disparità territoriale tra le macro aree del viterbese ha sostenuto che: ''Io trovo che la Donetti si sia resa molto disponibile ad ascoltare le nostre richieste visto che il suo predecessore non lo ha mai fatto, a Lei chiedo di interessarsi ai territori più penalizzati per portarli a livello degli altri''. Infatti tutti, tranne Paolini, hanno dato atto alla Donetti di aver aperto una nuova fase di dialogo rispetto al suo predecessore Luigi Macchitella, la dirigente dell'Asl ha risposto alle accuse sostenendo che: ''L'unico errore che ho fatto in questi mesi è stato ascoltare tutti i sindaci. Questa sanità è stata abbandonata per 30 anni e ora in un anno mi si chiede di risolvere tutti i problemi''. Il sindaco Michelini si è mantenuto neutro dichiarando che: ''Non possiamo ottenere tutto, dobbiamo razionalizzare''.

Intanto nello specifico ecco cosa cambia nell'atto aziendale: modifiche tecniche che riguardano la ridistribuzione di risorse a vantaggio di alcuni servizi, l'istituzione di nuove unità operative, la creazione del laboratorio di genetica, la trasformazione dell'oculistica dipartimentale in unità operativa complessa e la cura del disabile adulto che viene accorpata alla neuropsichiatria infantile per garantire continuità nell'assistenza. Variazioni che saranno in linea con gli obiettivi che l'azienda si pone per il futuro e che saranno presentati nei prossimi mesi dalla dirigente dell'Asl, intanto, nel frattempo continua il dialogo appena aperto tra azienda e sindaci sulla sanità viterbese.




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